Il setterosa campione d'Europa, con linnesto di Aniko Pelle, naturalizzata per matrimonio ed ex giocatrice ungherese e Federica Radicchi, è stato eliminato nei quarti di finale del torneo olimpico di Londra 2012.
La squadra capitanata da Casanova è arrivata a queto appuntamento dopo un girone d qualificazione giocato al di sotto delle proprie possibilità, dove è stata sconfitta Prima dall'Australia 10 8 in una partita molto fisica e poi dalla Russia 7 4 giocando con molto timore in attacco e poca lucidità difensiva nella seconda parte della gara.
Dopo la vittoria con la Gran Bretagna, alla squadra di Conti sono toccati ieri gli USA finiti secondi nel proprio raggruppamento alle spalle di una sorprendente Spagna che li ha bloccati sul 9 9 nello scontro diretto per poi regolare agevolmente Ungheria 11 8 e Cina 11 6.
Non era quella di ieri la partita da cui potersi aspettare miracoli e il 9 6 finale ne è la prova, ma la cosa più difficile da mandare giù è non aver visto lottare e giocare il setterosa come sa e come poteva esprimersi. C'è l'attenuante dell'inesperienza di alcuni elementi ma si è vista l'incapacità del gruppo di reggere la grande tensione dell'appuntamento, e a mio parere quella creata in squadra dalla vicenda Recco, che pur scatenata da ragioni più che legittime, poteva e doveva scoppiare dopo gli impegni olimpici delle nostre nazionali.
La disamina amareggiata di Tania di Mario coglie nel segno; alla squadra è mancata la personalità che è indispensabile in questi appuntamenti, per supportare il talento che è indubbio nella squadra azzurra.
Spero che onorino al meglio i restanti impegni e che possano ricaricarsi presto perchè se questa squadra può togliersi ancora molte soddisfazioni
Sono un ragazzo introverso che ha un grande bisogno di amicizia. Oggi troppe persone si fermano alle apparenze ma bisogna riscoprire la bellezza dell'affetto e dell'amicizia vera, che comportano qualche sacrificio per l'altro.
lunedì 6 agosto 2012
domenica 20 maggio 2012
Pro Recco campione d'Italia a1 femminile
Pronostico rispettato ieri alla Palagalli di Civitavecchia; nella prima edizione della final four per assegnare il titolo italiano, la Pro Recco allenata da Riccardo Tempestini ha battuto 9-5 l'Imperia nella finale per il primo posto e ha conquistato lo scudetto.
Sono andato a vedere l'atto conclusivo della finale grazie al buon cuore di mio padre che mi ha accompagnato e abbiamo incontrato i miei amici Olimpia e Lorenzo che sono stati accompagnati da loro amici. Abbiamo passato un bel pomeriggio nonostante non riuscivamo a trovarsi all'inizio. Siamo andati a pranzo in un ristorante tutto pesce vicino al mare e dopo ci siamo diretti verso la piscina senza sapere esattamente dove fosse. Durante la nostra passeggiata ci siamo fatti una foto davanti alla statua del marinaio che bacia la ballerina, eretta in ricordo dello sbarco alleato nella seconda guerra mondiale.
Abbiamo incontrato alcuni tifosi di Imperia che avevano scritto sulle magliette campioni d'Europa in ricordo della conquista della Coppa Len 2011-2012. Ero molto contento di essere lì ad assisteree alla prima finale in campo neutro della storia della pallanuoto italiana, che oltretutto non vedeva l'Orizzonte Catania tra le protagoniste dopo tantissimi anni. Le campionesse uscenti sono state battute in semifinale il giorno precedente dal Recco per 10-8. Questa è stata l'ultima partita di Martina Miceli che nel terzo tempo aveva trascinato le etnee fino all'8-8 che aveva riaperto il match. Ammiro Martina per quello che ha fatto in campo nazionale europeo e Mondiale e sono sicuro che riuscirà a far crescere bene le giovani della sua squadra, cosa che non tutte le società sono riuscite a fare in questi anni.
Due splendide eccezioni a quello che dico sono rappresentate dalle altre partecipanti a questa finali;
Imperia e Padova sono arrivate a questo traguardo con formazioni prevalentemente derivanti dal vivaio ed innesti mirati a rafforzarle in tutti i reparti. Il Caso Recco è leggermente diverso, nonostante la base sia formata dalle ragazze del Rapallo che è sempre stato ai vertici della pallanuoto giovanile.
Ho visto giocare tante atlete che conoscevo ed ero insieme alla mia migliore amica che ha un concetto di questo sentimento che raramente ho ritrovato in altre persone.
Tornando alle partite, l'orizzonte ha collezionato un altro quarto posto nella stagione dopo quello in Champions perdendo 10-6 dal Padova e presentando una squadra molto giovane che ha sicuramente fatto tesoro di questa esperienza. Il Recco ha meritato la vittoria soffrendo solo nel primo tempo e mettendo in campo tutta l'esperienza e la determinazione delle sue giocatrici, nonostante l'assenza pesante dell'infortunata Teresa Frassinetti a cui auguro una pronta guarigione per l'appuntamento olimpico.
La grande difesa del Recco ha mandato in confusione le ragazze di Capanna che non hanno potuto e saputo sfruttare le occasioni per rientrare in partita che le sono state concesse. Non era semplice nemmeno psicologicamnete affrontare un appuntamento così importante ma auguro una splendida e proficua partecipazione alla prossima Champions per la squadra di Capanna, di cui mi è dispiaciuto non salutare la grandissima Merci Stieber, che con una Casanova un po' nervosa ha cercato di trascinare le sue compagne.
Giusto il riconoscimento alla carriera di Martina Miceli ed in questi giorni si è scritta una pagina importante della pallanuoto italiana.
Sono andato a vedere l'atto conclusivo della finale grazie al buon cuore di mio padre che mi ha accompagnato e abbiamo incontrato i miei amici Olimpia e Lorenzo che sono stati accompagnati da loro amici. Abbiamo passato un bel pomeriggio nonostante non riuscivamo a trovarsi all'inizio. Siamo andati a pranzo in un ristorante tutto pesce vicino al mare e dopo ci siamo diretti verso la piscina senza sapere esattamente dove fosse. Durante la nostra passeggiata ci siamo fatti una foto davanti alla statua del marinaio che bacia la ballerina, eretta in ricordo dello sbarco alleato nella seconda guerra mondiale.
Abbiamo incontrato alcuni tifosi di Imperia che avevano scritto sulle magliette campioni d'Europa in ricordo della conquista della Coppa Len 2011-2012. Ero molto contento di essere lì ad assisteree alla prima finale in campo neutro della storia della pallanuoto italiana, che oltretutto non vedeva l'Orizzonte Catania tra le protagoniste dopo tantissimi anni. Le campionesse uscenti sono state battute in semifinale il giorno precedente dal Recco per 10-8. Questa è stata l'ultima partita di Martina Miceli che nel terzo tempo aveva trascinato le etnee fino all'8-8 che aveva riaperto il match. Ammiro Martina per quello che ha fatto in campo nazionale europeo e Mondiale e sono sicuro che riuscirà a far crescere bene le giovani della sua squadra, cosa che non tutte le società sono riuscite a fare in questi anni.
Due splendide eccezioni a quello che dico sono rappresentate dalle altre partecipanti a questa finali;
Imperia e Padova sono arrivate a questo traguardo con formazioni prevalentemente derivanti dal vivaio ed innesti mirati a rafforzarle in tutti i reparti. Il Caso Recco è leggermente diverso, nonostante la base sia formata dalle ragazze del Rapallo che è sempre stato ai vertici della pallanuoto giovanile.
Ho visto giocare tante atlete che conoscevo ed ero insieme alla mia migliore amica che ha un concetto di questo sentimento che raramente ho ritrovato in altre persone.
Tornando alle partite, l'orizzonte ha collezionato un altro quarto posto nella stagione dopo quello in Champions perdendo 10-6 dal Padova e presentando una squadra molto giovane che ha sicuramente fatto tesoro di questa esperienza. Il Recco ha meritato la vittoria soffrendo solo nel primo tempo e mettendo in campo tutta l'esperienza e la determinazione delle sue giocatrici, nonostante l'assenza pesante dell'infortunata Teresa Frassinetti a cui auguro una pronta guarigione per l'appuntamento olimpico.
La grande difesa del Recco ha mandato in confusione le ragazze di Capanna che non hanno potuto e saputo sfruttare le occasioni per rientrare in partita che le sono state concesse. Non era semplice nemmeno psicologicamnete affrontare un appuntamento così importante ma auguro una splendida e proficua partecipazione alla prossima Champions per la squadra di Capanna, di cui mi è dispiaciuto non salutare la grandissima Merci Stieber, che con una Casanova un po' nervosa ha cercato di trascinare le sue compagne.
Giusto il riconoscimento alla carriera di Martina Miceli ed in questi giorni si è scritta una pagina importante della pallanuoto italiana.
lunedì 7 maggio 2012
Coppe Europee Femminili Doppietta Italiana
Nella settimana appena trascorsa, Imperia e Recco hanno portato a casa le due competizioni continentali.
Mercoledi 2 maggio le ragazze di Capanna hanno dimostrato il loro valore tecnico e caratteriale ribaltando il 12-13 dell'andata casalinga e hanno battuto le russe dello Khanty per 7-5. Solita partita monumentale della squadra giallorossa trascinata dalla coppia di maggiore esperienza internazionale Stieber Casanova, che segnano anche i gol fondamentali in una partita tiratissima ed equilibrata.
La coppa resta in Italia tdopo il trionfo del Rapallo dell'anno scorso in un altra impresa sportiva ancora più difficile. Adesso la squadra di Imperia è attesa dall'ultima partita a Firenze e il 18 maggio dalla final four di campionato.
L'altro trionfo italiano della settimana lo firma la Pro Recco che alla sua prima partecipazione vince la Coppa Campioni e la riporta in Italia dopo 4 anni.
Venerdì 4 maggio, in semifinale ha dominato l'Orizzonte Catania vincendo per 14-6 una partita senza storia dove si è vista la grande differenza tecnica e anche di motivazioni tra le due formazioni. Alla squadra catanese bosogna concedere l'attenuante di attraversare un momento delicato psicologicamente, dopo l'esonero del suo allenatore storico Pierluigi Formiconi, ma le ragazze sono apparse davvero in giornata storta.
La finalissima di Sabato è stata giocata contro le greche del Vouliagmeni trionfatrici in coppa nel 2009 e nel 2010. All'inizio si è vista la maggiore esperienza internazionale del Vouliagmeni che ha chiuso il primo parziale in vantaggio per 4-2 grazie ad una super Asimaki.
La squadra ligure, che poteva contare anche sull'aiuto fondamentale di Rita Dravucz, ha ribaltato il risultato grazie all'onnipresente Frassinetti e agli spunti di Cotti e Bianconi arrivando a metà gara in vantaggio per 5-4,
Qui comincia la partita di Gigli versione saracinesca e il cinismo di Dravucz che nell'ultimo parziale gela le elleniche segnando l'8-6 in controfuga, immediatamente dopo che Asimaki e compagne si erano riportate in scia sfruttando una delle poche disattenzioni difensive della squadra di Tempestini.
La formazione greca ha cercato in tutti i modi di rientrare in partita ma la Pro Recco è riuscita a dominare la tensione e l'emozione e a portare a termine vittoriosamente l'incontro.
Faccio i miei complimenti ad entrambe le formazioni e spero che il mondo della pallanuoto e dello sport in generale valorizzi queste imprese sportive, anche se nessuna emittente italiana ha voluto trasmettere questi eventi.
Mercoledi 2 maggio le ragazze di Capanna hanno dimostrato il loro valore tecnico e caratteriale ribaltando il 12-13 dell'andata casalinga e hanno battuto le russe dello Khanty per 7-5. Solita partita monumentale della squadra giallorossa trascinata dalla coppia di maggiore esperienza internazionale Stieber Casanova, che segnano anche i gol fondamentali in una partita tiratissima ed equilibrata.
La coppa resta in Italia tdopo il trionfo del Rapallo dell'anno scorso in un altra impresa sportiva ancora più difficile. Adesso la squadra di Imperia è attesa dall'ultima partita a Firenze e il 18 maggio dalla final four di campionato.
L'altro trionfo italiano della settimana lo firma la Pro Recco che alla sua prima partecipazione vince la Coppa Campioni e la riporta in Italia dopo 4 anni.
Venerdì 4 maggio, in semifinale ha dominato l'Orizzonte Catania vincendo per 14-6 una partita senza storia dove si è vista la grande differenza tecnica e anche di motivazioni tra le due formazioni. Alla squadra catanese bosogna concedere l'attenuante di attraversare un momento delicato psicologicamente, dopo l'esonero del suo allenatore storico Pierluigi Formiconi, ma le ragazze sono apparse davvero in giornata storta.
La finalissima di Sabato è stata giocata contro le greche del Vouliagmeni trionfatrici in coppa nel 2009 e nel 2010. All'inizio si è vista la maggiore esperienza internazionale del Vouliagmeni che ha chiuso il primo parziale in vantaggio per 4-2 grazie ad una super Asimaki.
La squadra ligure, che poteva contare anche sull'aiuto fondamentale di Rita Dravucz, ha ribaltato il risultato grazie all'onnipresente Frassinetti e agli spunti di Cotti e Bianconi arrivando a metà gara in vantaggio per 5-4,
Qui comincia la partita di Gigli versione saracinesca e il cinismo di Dravucz che nell'ultimo parziale gela le elleniche segnando l'8-6 in controfuga, immediatamente dopo che Asimaki e compagne si erano riportate in scia sfruttando una delle poche disattenzioni difensive della squadra di Tempestini.
La formazione greca ha cercato in tutti i modi di rientrare in partita ma la Pro Recco è riuscita a dominare la tensione e l'emozione e a portare a termine vittoriosamente l'incontro.
Faccio i miei complimenti ad entrambe le formazioni e spero che il mondo della pallanuoto e dello sport in generale valorizzi queste imprese sportive, anche se nessuna emittente italiana ha voluto trasmettere questi eventi.
venerdì 27 aprile 2012
Setterosa a Londra
Dal 17 al 22 aprile 2012 la nostra nazionale femminile di pallanuoto ha preso parte al torneo di qualificazione olimpica presso la piscina Bruno Bianchi di Trieste.
L'Italia era inserita nel girone A insieme a Spagna Russia e Ungheria, e queste squadre hanno tutte ottenuto la qualificazione alla rassegna a cinque cerchi.
La nazionale di Fabio Conti aveva iniziato male il suo cammino perdendo contro la Spagna 9-10 dopo essere stata in vantaggio per buona parte della partita; si era detto che questa squadra non fosse in grado di reggere la pressione dei momenti importanti e c'erano state tante critiche, ma Fabio Conti ha continuato a costruire silenziosamente questa qualificazione.
Nella partita del 18 aprile contro l'Ungheria, le ragazze hanno inizialmente confermato questi timori subendo un preoccupante 0-3, ma successivamente trascinate da Di Mario Abbate e dalla concretezza di Cotti hanno ribaltato il match imponendosi per 11-9. L'equilibrio di questo girone è testimoniato anche dalle vittorie di Misura dell'Ungheria sulla Russia per 13-12 e della stessa nazionale di Kabanov sulla Spagna per 12-11 a 5" dalla fine dell'incontro.
La terza giornata(19 aprile) fa incrinare almeno nei tifosi le speranze di qualificazione del setterosa alle prossime olimpiadi, perchè la squadra di Conti offre una prova preoccupante in difesa e dimostra poche idee nelle manovre offensive e tanta paura nel concludere; la Russia fa il suo gioco veloce e cinico e si impone 15-13 sulle azzurre, ma il divario avrebbe potuto essere anche più netto, nonostante un arbitraggio discutibile per le numerose espulsioni fischiate.
La concomitante vittoria dell'Ungheria sulla Spagna per 10-9 manda le magiare al primo posto del girone e relega il setterosa all'ultimo, a causa della sconfitta nello scontro diretto con la Spagna, nonostante i soli 2 punti conquistati da entrambe le formazioni.
La squadra di Oca appare però in crescita e grazie alla lezione di pallanuoto imposta dalle Orange di Maugeri alle campionesse del mondo della Grecia, battute per 13-10, si guadagna lo scontro qualificazione proprio con le elleniche che chiudono seconde il proprio girone.
La Giornata decisiva di venerdì 20 aprile riserva la grande sorpresa del torneo; la Nazionale spagnola si qualifica meritatamente alla prima olimpiade della sua storia battendo le campionesse del mondo in carica per 9-7 al termine di una partita molto intelligente e organizzata che non ha permesso alle greche di esprimere il proprio gioco potente e molto tattico.
Dopo che Dravucz e compagne avevano agevolmente battuto il Kazakhstan 18-5 guadagnando per prime il pass olimpico. la Russia dopo un iniziale vantaggio di 6-3 rischia di compromettere tutto nei minuti finali e batte il Canada con un sofferto 7-6, confermando i molti dubbi sulla formula di questo torneo e sul fatto che alle olimpiadi possano prendere parte solo 8 formazioni.
Il setterosa si qualifica battendo l'Olanda al termine di una partita equilibratissima dove la squadra di Maugeri ha provato ad imporre il proprio gioco con tiri potenti dal perimetro che fanno vacillare difesa e portiere azzurro, ma la determinazione e l'organizzazione acquisita dalle ragazze di Conti durante l'incontro, riescono a sopperire a qualche deficit tecnico e a tratti anche psicologico.
In questa partita una nota particolare merita Aleksandra Cotti, la cui doppietta con una palombella e un tiro molto preciso ha permesso alle azzurre di risolvere con grandissima personalità una situazione di attacco che era diventata complicata; bisogna Citare anche Giulia Emmolo, che ha realizzato il gol decisivo a 2" cica dalla fine e ha dimostrato un grande senso del gol e una freddezza invidiabile per la sua giovane età.
Nelle giornate successive, che valevano solo per il posizionamento nella fascia di sorteggio dei gironi olimpici, si consumano due vendette che portano Italia e Spagna a giocarsi la finalissima di domenica 22.
Il setterosa batte la Russia 14-13 al termine di una partita dove ha sempre rincorso, mentre la Spagna approfitta del rilassamento ungherese e si impone per 10-8 guadagnandosi la finale e l'ingresso nella seconda fascia del sorteggio che si terrà a Londra il 5 maggio.
Le linee del sorteggio sono cosi costituite
1 Usa e Australia
2 Italia e Spagna
3 Russia Cina
4 Ungheria Gran Bretagna
L'Italia era inserita nel girone A insieme a Spagna Russia e Ungheria, e queste squadre hanno tutte ottenuto la qualificazione alla rassegna a cinque cerchi.
La nazionale di Fabio Conti aveva iniziato male il suo cammino perdendo contro la Spagna 9-10 dopo essere stata in vantaggio per buona parte della partita; si era detto che questa squadra non fosse in grado di reggere la pressione dei momenti importanti e c'erano state tante critiche, ma Fabio Conti ha continuato a costruire silenziosamente questa qualificazione.
Nella partita del 18 aprile contro l'Ungheria, le ragazze hanno inizialmente confermato questi timori subendo un preoccupante 0-3, ma successivamente trascinate da Di Mario Abbate e dalla concretezza di Cotti hanno ribaltato il match imponendosi per 11-9. L'equilibrio di questo girone è testimoniato anche dalle vittorie di Misura dell'Ungheria sulla Russia per 13-12 e della stessa nazionale di Kabanov sulla Spagna per 12-11 a 5" dalla fine dell'incontro.
La terza giornata(19 aprile) fa incrinare almeno nei tifosi le speranze di qualificazione del setterosa alle prossime olimpiadi, perchè la squadra di Conti offre una prova preoccupante in difesa e dimostra poche idee nelle manovre offensive e tanta paura nel concludere; la Russia fa il suo gioco veloce e cinico e si impone 15-13 sulle azzurre, ma il divario avrebbe potuto essere anche più netto, nonostante un arbitraggio discutibile per le numerose espulsioni fischiate.
La concomitante vittoria dell'Ungheria sulla Spagna per 10-9 manda le magiare al primo posto del girone e relega il setterosa all'ultimo, a causa della sconfitta nello scontro diretto con la Spagna, nonostante i soli 2 punti conquistati da entrambe le formazioni.
La squadra di Oca appare però in crescita e grazie alla lezione di pallanuoto imposta dalle Orange di Maugeri alle campionesse del mondo della Grecia, battute per 13-10, si guadagna lo scontro qualificazione proprio con le elleniche che chiudono seconde il proprio girone.
La Giornata decisiva di venerdì 20 aprile riserva la grande sorpresa del torneo; la Nazionale spagnola si qualifica meritatamente alla prima olimpiade della sua storia battendo le campionesse del mondo in carica per 9-7 al termine di una partita molto intelligente e organizzata che non ha permesso alle greche di esprimere il proprio gioco potente e molto tattico.
Dopo che Dravucz e compagne avevano agevolmente battuto il Kazakhstan 18-5 guadagnando per prime il pass olimpico. la Russia dopo un iniziale vantaggio di 6-3 rischia di compromettere tutto nei minuti finali e batte il Canada con un sofferto 7-6, confermando i molti dubbi sulla formula di questo torneo e sul fatto che alle olimpiadi possano prendere parte solo 8 formazioni.
Il setterosa si qualifica battendo l'Olanda al termine di una partita equilibratissima dove la squadra di Maugeri ha provato ad imporre il proprio gioco con tiri potenti dal perimetro che fanno vacillare difesa e portiere azzurro, ma la determinazione e l'organizzazione acquisita dalle ragazze di Conti durante l'incontro, riescono a sopperire a qualche deficit tecnico e a tratti anche psicologico.
In questa partita una nota particolare merita Aleksandra Cotti, la cui doppietta con una palombella e un tiro molto preciso ha permesso alle azzurre di risolvere con grandissima personalità una situazione di attacco che era diventata complicata; bisogna Citare anche Giulia Emmolo, che ha realizzato il gol decisivo a 2" cica dalla fine e ha dimostrato un grande senso del gol e una freddezza invidiabile per la sua giovane età.
Nelle giornate successive, che valevano solo per il posizionamento nella fascia di sorteggio dei gironi olimpici, si consumano due vendette che portano Italia e Spagna a giocarsi la finalissima di domenica 22.
Il setterosa batte la Russia 14-13 al termine di una partita dove ha sempre rincorso, mentre la Spagna approfitta del rilassamento ungherese e si impone per 10-8 guadagnandosi la finale e l'ingresso nella seconda fascia del sorteggio che si terrà a Londra il 5 maggio.
Le linee del sorteggio sono cosi costituite
1 Usa e Australia
2 Italia e Spagna
3 Russia Cina
4 Ungheria Gran Bretagna
Etichette:
Nazionale femminile di pallanuoto
martedì 10 aprile 2012
Test match Italia Cina
Prosegue la preparazione della nazionale di Fabio Conti in vista del torneo di qualificazione olimpica di Trieste dal 15 al 22 aprile. Nella settimana appena trascorsa si è svolto a Ostia un common training con la nazionale cinese allenata dallo spagnolo Janet. Il setterosa ha giocato due amichevoli con le vice campionesse del mondo, una a Ostia e l'altra a Napoli.
La prima partita è finita 13-13 dopo una rimonta azzurra da 5-9 nella seconda parte della gara, con i gol di Di Mario e la splendida tripletta di Cotti tra le altre. Bisogna ricordare che le ragazze sono sottoposte ad intensi carichi di lavoro, ma dal punto di vista caratteriale non hanno niente da rimproverarsi e sono delle vere leonesse.
La prova di quello che dico si è avuta nella seconda partita giocata venerdi 6 aprile alla piscina Scandone di Napoli, prima della finale di Coppa Italia Maschile. Questo match è stato trasmesso in diretta da Raisport e dopo una prima metà della gara equilibrata, conclusa a favore delle azzurre per 6-4 con due parziali vinti per 3-2 trascinate da una super Di Mario (Tutti suoi i 3 gol del primo tempo), la squadra di Conti ha fatto fruttare al meglio la grande mole di lavoro difensivo e ha affondato le Cinesi imponendo un secco 4-1 nel terzo parziale.
La quarta frazione è servita soprattutto per amministrare il vantaggio e provare qualche schema in vista delle partite ufficiali, ma il ct può essere soddisfatto della preparazione e dell'atteggiamento delle sue ragazze, che se acquistano anche un po' di cinismo, non avranno problemi a qualificarsi e fare un ottimo torneo olimpico a Londra.
La prima partita è finita 13-13 dopo una rimonta azzurra da 5-9 nella seconda parte della gara, con i gol di Di Mario e la splendida tripletta di Cotti tra le altre. Bisogna ricordare che le ragazze sono sottoposte ad intensi carichi di lavoro, ma dal punto di vista caratteriale non hanno niente da rimproverarsi e sono delle vere leonesse.
La prova di quello che dico si è avuta nella seconda partita giocata venerdi 6 aprile alla piscina Scandone di Napoli, prima della finale di Coppa Italia Maschile. Questo match è stato trasmesso in diretta da Raisport e dopo una prima metà della gara equilibrata, conclusa a favore delle azzurre per 6-4 con due parziali vinti per 3-2 trascinate da una super Di Mario (Tutti suoi i 3 gol del primo tempo), la squadra di Conti ha fatto fruttare al meglio la grande mole di lavoro difensivo e ha affondato le Cinesi imponendo un secco 4-1 nel terzo parziale.
La quarta frazione è servita soprattutto per amministrare il vantaggio e provare qualche schema in vista delle partite ufficiali, ma il ct può essere soddisfatto della preparazione e dell'atteggiamento delle sue ragazze, che se acquistano anche un po' di cinismo, non avranno problemi a qualificarsi e fare un ottimo torneo olimpico a Londra.
Etichette:
Nazionale femminile di pallanuoto
Iscriviti a:
Post (Atom)