giovedì 16 febbraio 2012

mano male non ero presente

In tutta la mia esperienza di tifoso della pallanuoto non sono mai stato contento di non aver assistito ad una partita cui potevo andare. Mi riferisco al derby di Firenze che si è giocato sabato scorso alla piscina Nannini. Per la prima volta la Firenze ha battuto la Fiorentina e al di là del risultato(8-6) ha dato alla squadra biancazzurra una lezione di umiltà e di coesione di squadra. Sono particolarmente felice per i 4 gol di Colaiocco e i due di Biancardi che sicuramente sentivano questa partita più delle loro compagne di squadra.
Spero che la Fiorentina impari da questa sconfitta a non sottovalutare gli avversari e a dominare la tensione in vasca per giocare le prossime partite dando il massimo per concludere dignitosamente la stagione. Mi dispiace molto per le ragazze che giustamente mi accusano di averle abbandonate, ma anche io sto vivendo una situazione difficile, essendo più legato alle persone che alla squadra in sè.
Spero che nelle prossime stagioni si superi questo dualismo inutile e dannoso tra le due società e si possa costruire una sola squadra con un progetto serio ed il convoglimento della più balsonata Rari Nantes Florentia.
Occorre trovare dirigenti che si dedichino a tempo pieno a questo progetto per ridare a Firenze il posto che merita nella storia della pallanuoto italiana ed europea, promuovendo a dovere questo sport e rendendolo attraente per gli sponsor e per il pubblico che tornerà così ad affollare le piscine.

martedì 7 febbraio 2012

La partita del cuore

Chi mi conosce sa che non si tratta della consueta manifestazione calcistica che si svolge di solito alla fine dei campionati. Parlo della partita che sabato scorso 4 febbraio si è giocata alla piscina Nannini tra la Fiorentina e il Recco. Mi sento di chiamarla così perchè nella squadra ligure militano alcune ex giocatrici della Fiorentina che hanno contribuito a renderla grande negli anni passati. Sabato c'era anche un motivo in più per fare festa perchè erano in acqua nelle due squadre 8 delle 13 recenti campionesse d'Europa della nazionale di Fabio Conti, che sono state premiate dalla Fiorentina WP. La partita non ha molto da raccontare; Il Recco si è imposto per 8-5 senza particolari sforzi, avendo di fronte una Fiorentina discreta in difesa ma con molta confusione e imprecisione o diciamo ingenuità in fase offensiva. La sqwuadra di Tempestini ha amministrato l'incontro, piazzando il break decisivo con il 4-2 del terzo parziale e Abbate ha goduto di troppa libertà per i tiri dalla distanza e il dinamismo di Frassinetti ha spesso costretto le avversarie a compiere falli gravi. Anche la capolista ha commesso molti errori, che non si potrà sicuramente permettere sabato prossimo nella partita casalinga contro l'Imperia. L'unico risultato a sopresa si può definire la vittoria del Messina con la Firenze per 15-13, che rilancia le siciliane nella lotta per la salvezza. Sabato prossimo alle 17 andrà in scena il derby di Firenze, con la ex più discussa nella squadra di Sellaroli, Francesca Biancardi che disputerà la prima partita casalinga dopo il lungo infortunio alla mano che l'ha tenuta ferma dall'inizio del cammpionato.

sabato 28 gennaio 2012

Setterosa Campione d'Europa

La squadra allenata da Fabio Conti ha giocato tra giovedi scorso e oggi due partite bellissime, battendo le campionesse uscenti della Russia per 13-12 e annientando le campionesse del mondo della Grecia per 13-10 nella finale che vale per il setterosa il quinto oro europeo della propria storia. La semifinale di giovedi contro la squadra di Cabanov è stata equilibratissima e nessuna formazione ha mai avuto il doppio vantaggio. La difesa italiana si è fatta trovare qualche volta impreparata sulle controfughe Russe e soprattutto dopo il palo di Frassinetti e il contrattacco vincente della Russia per il momentaneo 9-10, la squadra poteva avere un contraccolpo psicologico notevole.Al contrario, Di Mario ed Emmolo portano di nuovo l'Italia Avanti per 11-10 e solo un rigore generoso regala il pareggio alle russe con Lisunova(ex Panthulina ora soposata). Una grande Alek Cotti si prende la responsabilità e trova un varco tra palo e portiere per portare il setterosa al nuovo vantaggio ma Beliaeva risponde e cosi si arriva sul 12-12 all'ultimo minuto dei tempi regolamentari. Nell'azione successiva ci sarebbe un rigore a favore dell'Italia conquistato ancora dall'onnipresente Frassinetti ma gli arbitri decidono per la semplice espulsione e Abbate sigla il definitivo 13-12. Le campionesse uscenti avrebbero l'ultima occasione per portare la sfida ai supplementari, ma un ottima difesa ed un attenta Gigli, che oggi è stata premiata come migliore giocatrice del torneo, consegnano all'Itall'accesso in finale dopo 6 amni dall'ultima a Belgrado 2006, poi persa proprio contro la Russia. Nell'altra semifinale la Grecia ha battuto l'Ungheria per 14-12, ma le magiare hanno dimostrato grande determinazione e con qualche accorgimento in difesa, questa sfida poteva avere anche un epilogo diverso. Tra poco quando mi sarò ripreso, vi racconterò il trionfo del setterosa e lo splendido terzo posto ungherese, che dopo una partita determinata e accorta si merita la medaglia di Bronzo e si prepara al meglio per la qualificazione olimpica di Trieste in aprile. Nel primo parziale dopo qualche minuto di studio è la Grecia ad aprire le danze ma le azzurre non fanno ragionare le avversarie e creano scompiglio con le entrate di Frassinetti che come al solito si procura rigore ed espulsioni che permettono la doppietta di Bianconi,il gol dalla distanza tipico di Abbate e il diagonale mancino di Emmolo che portano il risultato sul 4-1 Italia. Il secondo periodo si apre con il gol della Grecia di Asimaki, cui viene lasciato spazio di tiro, ma le azzurre continuano a confondere le greche con la loro difesa e le costringono a tiri che Gigli neutralizza con grande bravura. La sicurezza dell'estremo difensore fa giocare serenamente l'Italia che aggiunge altre due reti di Casanova ottima nel concretizzare un assist al centro e Frassinetti che lotta e segna ancora dal centro, portando le sue compagne a metà gara in vantaggio per 6-2. Il terzo tempo vede la Grecia migliorare leggermente in difesa e cambiare il portiere, dopo che Bianconi aveva indovinato una palombella da lontanissimo; le azzurre però dimostrano di saper tirare anche da Fuori con diverse atlete e Di Mario e Abbate(4 gol per lei in partita come Bianconi) sorprendono difesa e portiere ellenico; l'unico errore in difesa porta al secondo gol di Asimaki in questa partita, ma la forte attaccante greca è stata controllata benissimo e il tempo si chiude sul 10-5 per l'Italia. Nel quarto parziale la Grecia prova a reagire ma il setterosa gestisce il vantaggio e alle 5 reti greche, due delle quali arrivate a risultato già acquisito, risponde coi gol di Bianconi Abbate e Quierolo che portano il setterosa sul tetto d'Europa. Da segnalare il premio a Gigli, autentica saracinesca miglior portiere del torneo e a Di Mario come migliore giocatrice, che ha ritrovato stimoli e motivazioni per dare ancora il suo grande contributo a questa squadra.

giovedì 26 gennaio 2012

settebello e setterosa in semifinale europea

Le nostre due nazionali di pallanuoto si sono gualificate alle semifinale della rassegna continentale in svolgimento a Eindhoven. La formazione femminile ha superato le padrone di casa 17-15 dopo i tiri di rigore, mentre quella maschile ha avuto ragione della Germania 9-4. La formazione di Conti ha portato a casa un match complicato ed equiilbrato, che ha però condotto fino a pochi minuti dalla fine, quando un palo di Emmolo in superiorità numerica, innesca la controfuga finalizzata da Vermeer per il momentaneo 9-10. La squadra italiana si aggiudica il primo parziale per 4-3, dopo che le Orange avevano rimontato lo 0-2 iniziale di Di Mario(5 Gol e tanta personalità)e Abbate. Nel finale di Tempo l'Olanda raggiunge il 3-3 grazie ad un errato posizionamento della difesa italiana, ma Casanova fa subito dimenticare lo svarione e realizza il 4-3 con una rovesciata. Si arriva all'intervallo lungo con le azzurre ancora in vantaggio per 6-5 e nella seconda parte della gara l'Olanda risponde punto su punto e Gigli compie alcune parate determinanti che non permettono alla squadra di Maugeri di sfruttare il momento psicologicamente favorevole successivo al primo vantaggio che ho raccontato in precedenza. Il setterosa non si abbatte e si porta in vantaggio per 11-10 con Emmolo a 19" dalla fine dei tempi regolamentari, che era in giornata quasi perfetta al tiro. La partita sembra finita, ma a seguito di un espulsione dubbia contro il setterosa, l'Olanda guadagna i tempi supplementari a 3" dalla fine del quarto parziale. Grazie alle belle inquadrature della regia televisiva ho potuto notare la delusione di Lapi che mi ha fatto commuovere, e la rabbia di Casanova e Di Mario che sembravano determinate a spingere la squadra verso la semifinale, in una partita che si erano viste sfuggire dalle mani. Nell'extra time sale in cattedra Cotti con due gol bellissimi di cui il primo è stata una palombella velenosissima. La squadra di Maugeri, davanti ad un pubblico calorosissimo e correttissimo si guadagna comunque i tiri di rigore. Elena Gigli para due rigori e riscatta pienamente le prove sottotono del girone preliminare e adesso il setterosa è atteso dall'esame Russia questa sera, in un match difficilissimo. Per quanto riguarda il settebello, la partita non è mai stata in discussione e la squadra di Campagna si è guadagnata con pieno merito la possibilità di affrontare la Serbia in semifinale. Anche questa sarà una sfida molto affascinante che si ripresenta dopo la finale mondiale dello scorso anno che ha visto trionfare la squadra italiana.

martedì 24 gennaio 2012

pallanuoto campionati europei

Per ragioni di tempo ho deciso di raggruppare le mie considerazioni aulla prima e seconda fase del torneo che si sta svolgendo in questi giorni a Eindhoven. Le nostre due nazionali affrontano la manifestazione in modo diverso, perchè la nazionale maschile è gia certa della qualificazione olimpica e ha la grande responsabilità di presentarsi da campione del mondo, mentre la femminile,pensa anche all'importante torneo di qualificazione olimpica di aprile che si svolgerà a Trieste. Le due nazionali hanno perso la prima partita contro avversarie sulla carta più organizzate di loro; il settebello è stato battuto dall'Ungheria per 12-8 e il setterosa si è arreso alla Grecia 10-9, con una rimonta nel finale che fa ben sperare per la fase successiva del torneo. Successivamente entrambe hanno chiuso al secondo posto dei rispettivi gironi, vincendo tutte le altre sfide: La squadra di Conti, evidenziando qualche disattenzione difensiva e la non perfetta forma più mentale che fisica di un grande portiere come Elena Gigli, ha battuto la Spagna 15-11 e la Germania 18-12. Spero che abbiano risparmiato le energie fisiche e la concentrazione per la partita di oggi, che le vede opposte alle Olandesi in una gara ad eliminazione diretta, per meritarsi un posto tra le migliori 4 in Europa. Per quanto riguarda la formazione di Campagna, priva del portierone Tempesti e di Deserti, ha battuto nettamente Turchia e Macedonia, prima di soffrire ma vincere ieri contro la Grecia per 10-7 ed andare così ad affrontare la Germania nel quarto di finale. La vera sorpresa del torneo maschile è l'eliminazione al primo turno della Croazia di Rudic, finita quarta del proprio girone, grazie alla peggiore differenza reti nei confronti del Montenegro. Nel torneo femminile si sono qualificate direttamente alle semifinali Grecia e Russia, mentre in quello maschile Ungheria e Serbia.