venerdì 29 luglio 2022

Ci siamo quasi

 Nella settimana dal 19 al 25 giugno 2022, sono andato ad assistere alla prima fase dei mondiali di Pallanuoto a Budapest. Come sapete io cerco di organizzarmi prima possibile. Ho comprato online i biglietti, senza cercare aiuto da conoscenti ungheresi, visto il rifiuto che avevo subito in occasione degli europei del 2014. Pensavo di poter andare in macchina con mio padre, come uno degli ultimi viaggi  che potevo fare, vista la sua età. Ho dovuto cambiare i miei programmi, perchè mio padre ha dovuto operarsi alla cataratta ed aveva iniziato a vedere peggio anche dall'altro occhio. Dopo una lunga attesa dalle visite preliminari, l'operazione è stata fissata il 15 giugno e così ho dovuto trovare un altro mezzo di trasporto.

Ho scelto Budapest, perchè conoscevo già la città e la piscina era quella dell'ìsola Margherita che mi piaceva molto come posizione. Non pensavo di trovare un clima così torrido e mi sono fatto coraggio partendo sabato 18 giugno con un  pullman Flixbus senza cambio e sono arrivato la mattina alle 7.30. Ho trovato l'albergo con qualche difficoltà perchè c'erano dei lavori che hanno fatto cambiare il percorso del bus che avevo studiato. 

Il giorno successivo c'era la prima partita del girone eliminatorio,  il setterosa doveva giocare contro il Canada e come al solito io non ero molto ottimista. Era anche il giorno del mio compleanno e la partita sembrava la classica prima partita di una competizione, con la squadra molto contratta impaurita e incapace di superare la gabbia difensiva messa a punto dalle canadesi. La partita è finita in pareggio 7-7 con tanti rimpianti.

Qauesta prestazione non mi aveva lasciato molte speranze, per la partita successiva che era la più importante del girone; mercoledì 22 giugno le ragazze hanno affrontato le padrone di casa ungheresi, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni. Devo dire che il gruppo di italiani presenti si è fatto sentire e si è fatto valere e le ragazze ci hanno ripagato di tanti sacrifici, giocando una partita molto attenta e concreta e portanto a casa una vittoria importantissima per 10-9. 

Questa vittoria, insieme a quella scontata di venerdì 24 giugno contro la Colombia, ha proiettato le ragazze di Silipo direttamente ai quarti di finale, passando come prima classificata del suo raggruppamento.  A questo punto ho deciso di tornare a casa prima e ho preso un aereo, spendendo un po' troppo e facendo uno scalo rocambolesco a Vienna, dove per mancanza di tempo di coincidenza tra i due voli, sono stato imbarcato sul volo per Firenze, accompagnato direttamente alla scaletta dell'aereo con un veicolo immediatamente dopo essere sceso dal volo proveniente da Budapest. 

Io sono stato imbarcato ma la mia valigia no, quindi la mattina dopo sono tornato a Peretola a prenderla e ci ho messo più di due ore per trovarla.

Ci siamo quasi, significa che il setterosa è quasi tornato ai livelli di qualche anno fa, perchè in questa manifestazione è tornato tra le prime quattro formazioni del mondo, cosa che non succedeva da Kazan 2015. Il quarto di finale con la Francia, pur con un risultato largamente positivo 17-7 aveva evidenziato qualche difficoltà realizzativa e di tenuta mentale, che si è drammaticamente confermata nella semifinale contro gli Stati Uniti. Pur essendo una partita difficilissima, pensavo che le ragazze riuscissero almeno a giocarla, a reggere per qualche tempo, invece sono state subito travolte dallo strapotere della nazionale americana. 

Ho sperato che questo schiaffo avesse dato la cattiveria agonistica giusta alle ragazze per riportare una medaglia di Bronzo in Italia, proprio come 7 anni fa. Invece si è ripetuta la maledizione di quella vasca, e come era successo agli europei 2014, l'Olanda ci ha negato la gioia del podio. Nel 2014 la colpa è stata di una disattenzione che ha prodotto un rigore a favore delle nostre avversarie, vero Teresa?

mentre questa volta è stata tutta la squadra che da metà gara, quando era in vantaggio per 4-1 è crollata e ha subito 6 goal consecutivi, pur creando le occasioni per tornare in partita. Il match è finito 7-5 per le Orange, con tanti rimpianti per il setterosa e la consapevolezza che continuando a lavorare e migliorare, si possa arrivare a medaglia agli europei di Spalato a fine agosto. 

Guardandole da casa mi sono chiesto se il crollo è stato mentale oltre che fisico, perchè non mi capacito come si possa creare cosi tanto e non segnare per quasi due tempi, sbagliando anche molte superiorità numeriche.


venerdì 29 gennaio 2021

Addio Olimpiade

 La scorsa settimana  (19-24 gennaio 2021) si è svolto a Trieste a porte chiuse il torneo di qualificazione Olimpica di pallanuoto femminile che assegnava gli ultimi due pass olimpici per Tokyo 2021. 

Alla piscina Bruno Bianchi, si sono ritrovate otto squadre divise in due gironi per la fase preliminare. Nel girone A erano inserite Italia Olanda Francia e Slovacchia, mentre nel girone B c'erano Ungheria Grecia Israele e Kazahstan. Per la prima volta nella storia delle qualificazioni olimpiche, questo torneo assegnava solo due posti, perchè il Sudafrica ha accettato di  giocare l'olimpiade e per l'Asia si sono qualificate la Cina come vincitrice del torneo asiatico e il Giappone come paese ospitante i giochi olimpici. Le altre novità erano l'ampliamento delle squadre partecipanti da 8 a 10 e l'assegnazione dei pass olimpici alle vincitrici della World League 2019, dei mondiali 2019 e degli europei 2020. Solo nel primo caso l'Italia ha avuto l'occasione di staccare il biglietto per Tokyo ma ha ceduto in finale di World League agli Stati Uniti, avendo la palla per pareggiare la partita e costringere le avversarie ai rigori.

Dopo aver fallito questa opportunità, le azzurre non hanno più avuto modo di giocarsi la qualificazione perchè non hano ottenuto i piazzamenti richiesti nelle altre competizioni. Dai mondiali coreani si è qualificata la Spagna, finalista della manifestazione sconfitta dagli Stati Uniti che però si erano già qualificati grazie alla World League; dagli Europei di Budapest si è qualificata la Russia, anch'essa finalista ma sconfitta dalla gia qualificata Spagna. Italia Ungheria Olanda e Grecia si sono dovute giocare gli ultimi due posti rimasti, nel torneo di Trieste. Considerando i risultati sportivi delle nazionali partecipanti, potremmo dire che l'epilogo della manifestazione rispetta i reali valori in campo espressi nel cammino che ha portato a questo appuntamento. La nazionale italiana era consapevole di non avere i favori del pronostico pur essendo la nazione ospitante, ma quello che è accaduto durante il torneo lascia l'amaro in bocca. Dopo la partita ricca di rimpianti e di " vorrei ma non posso" giocata contro le Olandesi nel girone preliminare e pareggiata 7-7, ho guardato la replica della partita tra Ungheria e Grecia, dopo aver letto il risultato a favore delle elleniche che per me aveva dell'incredibile. In effetti è stato evidente che le magiare non hanno giocato al massimo delle loro possibilità e cosi la Grecia le ha battute e ha agevolmente vinto il girone B. Un altra stranezza è stato il comportamento della nazionale Olandese nella partita contro la Francia, dove ho avuto l'impressione che le Orange avessero tirato il  freno a mano  per non fare troppi gol alla Francia e rischiare cosi di vincere il girone A. 

Questo comportamento mi ha subito fatto pensare che le due nazionali avessero deciso di non incrociarsi nella semifinale che sarebbe valsa la qualificazione olimpica, per non rischiare di rimanere fuori dai giochi. Considerando che la nazionale italiana giocava per ultima in ordine di tempo, la partita conclusiva del girone preliminare contro la Slovacchia, avrebbe potuto rovinare questo accordo non vincendo ed arrivando così seconda nel proprio raggruppamento. Sono felice che abbiano giocato onestamente e abbiano affrontato le magiare nella semifinale, ma dopo due tempi la partita era già segnata e si è conclusa con una sconfitta per 10-13 che, dopo 20 anni, ha  escluso le vicecampionesse in carica, dalle olimpiadi di Tokyo.

Sono molto dispiaciuto per non essere potuto andare a sostenerle a causa della pandemia (prima volta dalle qualificazioni alle olimpiadi del 2004) e mi chiedo se non sia  il caso di fare una seria riflessione sullo stato del movimento pallanuotistico femminile italiano, che è alle prese con un difficile ricambio generazionale econ una programmazione resa difficilissima dalla pandemia ma molto caotica anche prima. Auguro al setterosa e a tutta la pallanuoto femminile italiana di ritornare presto ai livelli di qualche anno fa.

 


martedì 4 aprile 2017

Le canzoni dell'amicizia

Ho deciso di unire le altre due canzoni che mi ha fatto cantare Martina perché hanno il tema dell'amicizia in comune. Il 25 febbraio 2017 nel ristorante il Brigantino di Fusignano, Martina mi ha fatto cantare insieme a lei le Cose che vivi di Laura Pausini. Non penso che riuscirà mai ad essermi amica nel modo in cui canta Laura, perché la differenza di età è troppa e le nostre visioni del mondo sono molto diverse. Ho voluto cantare quella canzone perché dopo la chiamata a sorpresa, volevo farle capire che quella è il tipo di amicizia che io ho e avrò per lei e se vorrà ricambiare sarò molto felice.
La cosa che mi è piaciuta di più è stata la gioia con cui ho potuto cantare, per la prima volta senza la paura di essere giudicato, né quella di essere inopportuno come nel caso della canzone modificata della volta precedente. Sono stato rincuorato ancora di più perché ci siamo guardati per lunghi tratti della canzone e ho visto che era contenta anche lei di cantare con me. Nonostante la difficoltà nel sentire la mia voce, credo di aver cantato decentemente, perché qualcuno ha applaudito e Martina mi ha detto che sono abbastanza bravo. Molti sanno quanto mi costa ogni volta mettermi davanti a quel microfono, ma in questo caso era importante che passasse il messaggio di quella canzone, anche se quel tipo di amicizia è molto difficile da raggiungere.
Sabato 11 marzo 2017 non ho cantato ma Martina ha esaudito un mio desiderio. Mi ha accolto dicendomi che in quella serata non avrebbe cantato canzoni di Laura perché gliele avevano tolte dalla scaletta e questa era sicuramente una brutta notizia; pur essendo molto impaurito da una possibile risposta negativa, le ho chiesto se poteva cantare almeno "invece no" da poter dedicare a Lucy che in quel giorno avrebbe compiuto 55 anni. Fortunatamente ha accolto la mia richiesta e l'ha cantata con molta determinazione ed intensità, tanto che nel riprendere la sua esibizione mi tremavano le mani. Alla fine della canzone è venuta verso il mio tavolo e mi ha abbracciato e io l'ho ringraziata, ma ero molto emozionato e quasi non riuscivo a parlare. Quella canzone mi fa sempre piangere, ma sentirla in quella serata è stato veramente bello.
Sabato 1 aprile 2017 non pensavo neanche di riuscire ad andare a sentire Martina, perché precedentemente sono andato alla Libreria Feltrinelli di Firenze per farmi firmare il nuovo cd a Paola Turci. Con mia grande sorpresa, mio padre ha accettato di accompagnarmi a sentirla a Imola. Non pensavo di cantare ma il padre di Martina mi ha chiesto se volevo cantare qualcosa, così ho deciso di provare "un amico è così". L'ho fatto perché me lo aveva chiesto proprio lui, e gli volevo far capire bene quale fosse il legame che vorrei avere con sua figlia.  Mi ha chiesto in quale tonalità la volevo cantare, ma sinceramente non potevo pensare a questo in un momento emozionante come quello e con la paura che ho sempre di cantare male. La cosa che mi è piaciuta meno è che Martina non sembrava tanto contenta di cantare con me, ma il suo aiuto è stato fondamentale perché per me quella è una canzone molto significativa e credo fermamente nel tipo di amicizia che quel testo descrive.
Dopo la canzone Martina mi ha detto che ero stato bravo che era contenta che fossi andato a sentirla e che avevo fatto bene ad andare ad incontrare Paola Turci perché la ritiene una bravissima cantante. Manca la risposta alla domanda che le avevo posto, ma prima di fargliela di nuovo aspetterò qualche giorno.
Ci ha messo più di quello che pensavo, ma almeno a parole ha soddisfatto le mie aspettative. Vediamo cosa succederà alla prossima occasione

sabato 11 febbraio 2017

La prima canzone 3 febbraio 2017

Per fortuna quella non è stata l unica volta che mi ha permesso di cantare. Nella serata del 3 febbraio ho preso alla lettera l invito del padre di Martina cercando di ricordarmi la canzone che avevo preparato più di un anno fa. L ho fatto perché mi aveva appena dedicato una canzone di Laura e volevo finalmente ricambiare il favore. Visto che lei adora esprimersi con le citazioni delle canzoni ho deciso di dedicarle una poesia anche per te, con alcune modifiche al testo per adattarla a lei. Mi ha chiesto in quale tonalità ma il mio problema era solo capire se mi sarebbe uscita qualche parola. Ho sbagliato molto ma spero che il messaggio sia passato e che i complimenti che mi ha fatto dopo siano stati sinceri. Il giorno dopo durante un altra serata, suo padre mi ha chiesto se in assenza di te mi toccasse il cuore e alla mia risposta affermativa ha precisato che era dedicata all`assenza di qualcun altro. Spero di non dovermi giustificare e che non abbia preso la mia dedica della sera prima come una dichiarazione di amore per la figlia. Meno male che prima di cena ho avuto la prima vera conversazione con una sua amica, che canta anche lei molto bene. Abbiamo parlato della sua gattina che era appena morta e mi ha fatto ripensare al mio ormai morto nel 2003. Sono state serate molto emozionanti grazie ai miei genitori che mi hanno accompagnato dopo alcune settimane che avevo influenza

mercoledì 30 novembre 2016

Le prime o le uniche?

Sabato 19 movembre Martina mi ha invitato alla sua serata canora in un ristorante vicino Imola. Grazie al buon cuore di mio padre ci sono potuto andare r ho avuto una bella accoglienza anche dalla famiglia di Martina che spero abbia capito che io sono una persona sincera e sensibile e che tengo molto alla loro amicizia. Devo ancora capire se le dediche che ci fanno sulle canzoni sono un idea di Martina o del padre ma mi fa molto piacere e finalmente anche lei si è espressa dicendo che le fa piacere che partecipi alle sue serate. Non lo aveva mai detto apertamente per quasi 5 anni che la conosco, grazie alla nostra comune passione per Laura Pausini. A molti questo può sembrare stupido ma sentirselo dire dopo che uno lo ha chiesto per anni e ha creduto di dare sempre fastidio è una bella cosa.
Dopo averci dedicato ho creduto a me di Laura, suo padre mi chiede se avevo voglia di fare una canzone di Laura con Martina. Era piu di un anno che avevo chiesto a Martina di invitarmi a cantare perche da solo non avrei mai avuto il coraggio e ora che fa? me lo chiede il padre? Da persona ansiosa come sono, mi sono chiesto cosa c'era dietro a questa richiesta e se veramente a Martina facesse piacere cantare con me. Abbiamo cantato La solitudine perchè è una delle canzoni che io so a memoria. In realtà avrei voluto cantare una poesia anche per te, ma l'aveva gia cantata nella serata: Martina sa benissimo che avrei voluto cantare quella, perchè le ho mandato un video anni fa, dove gliela dedicavo con alcune modifiche al testo che la rendevano adatta ad essere cantata a lei. Ho sempre sentito che per quanto riguarda l'autostima avesse bisogno di una spinta, e ora sono felice che un nuovo ragazzo abbia apprezzato la persona che realmente è e non quella che mostra. A volte mi fa arrabbiare perchè si butta giu e dice che non è capace in quello che fa. Questo è evidentemente falso perchè altrimenti non reggerebbe una serata da sola come fa di solito e non tirerebbe fuori la grinta che mostra ogni volta. Non mi ha ancora detto se le sono piaciuto a cantare o se ho fatto ridere, ma sicuramente ce l'ho messa tutta e ho vinto la mia emozione che era fortissima. Spero che mi dia la possibilità di cantare un altra volta ma in quel caso le farò una sorpresa e trasformerò in duetto un altra canzone belllissima di Laura su cui mi sto esercitando. Spero che col ragazzo che ha da pochi giorni si trovi bene e che non diminuisca la sua attività di cantante perchè con quella voce è capace di dare molta serenità ed emozionare.
In quella serata il padre mi ha chiesto notizie su dove fosse Pescia perchè dovevano andarci a fare un concorso la settimana successiva. Mi sono molto meravigliato perchè so che Marty è molto restia a dirmi dei concorsi e quando il 25 sera mi sono presentato al teatro sembrava molto sorpresa. Mi chiedo se veramente volesse che io ci andassi o se me lo avesse detto proprio per vedere la mia reazione.  Con mia grande sorpresa, prima di cantare per la sua semifinale, mi ha detto che la mia presenza le fa abbassare l'ansia perchè trova una persona di riferimento che assiste alle sue serate. Dopo questi discorsi perchè ignora i miei messaggi di incoraggiamento del giorno dopo ed i miei complimenti per il premio che le hanno assegnato come miglior interprete? Mi ha risposto il giorno successivo ringraziandomi ma cosa pensa esattamente? Io ero molto felice di aver condiviso l'esperienza della semifinale e di aver saputo che nonostante non sia passata alla finale, aveva ricevuto un premio per la sua interpretazione della canzone. Il giorno della finale non sono potuto andare a sentirla cantare alla premiazione, ma la cosa che mi ha fatto più male è che non so se ha gradito i miei messaggi di incoraggiamento coi quali le spiegavo esattamente quello che aveva significato per me essere lì quella sera.
A questo punto ecco spiegato il motivo del titolo di questo post, perchè mi chiedo quelle saranno le prime di tante volte che mi coinvolgerà o resteranno un contentino che mi ha dato? Lo scoprirò solo vivendo


venerdì 17 maggio 2013

final four scudetto a1 femminile

Il massimo campionato di pallanuoto femminile è giunto all'atto finale il 17 e 18 maggio alla Piscina Marco Galli di Civitavecchia.
Nella prima semifinale il Rapallo ha battuto di Misura la NGM Firenze per 5-4 al termine di un match molto equilibrato in cui le toscane possono recriminare per le tante occasioni sprecate in superiorità numerica(solo 2/10) e per la squalifica per gioco violento della sua centroboa titolare Idi Toth. Il primo tempo è stato di studio con il solo gol di Lapi e alcune occasioni non sfruttate in superiorità numerica.
Nel secondo Parziale le Liguri fanno tre gol consecutivi con Queirolo  Frassinetti e Criscuolo e poi si difende strenuamente e riesce a bloccare abbastanza agevolmente le iniziative della squadra di Sellaroli, tranne un bel gol di Masi che cerca si scuotere le sue compagne.
Nel terzo parziale Gigli neutralizza un penalty ma Criscuolo continua ad essere la spina nel fianco e fa allungare di nuovo le sue compagne, ma Olimpi devia sottomisura un pallone che inganna Stasi e tiene in scia le fiorentine.
Nell'ultimo periodo di gioco Rapallo allunga di nuovo con Queirolo che dalla distanza beffa Gigli e la sua difesa ma Masi  riporta caparbiamente le toscane  a -1 dopo un Dribbling ed un tiro potente che desta l'ammirazione di tutta la piscina. Nell'ultima azione dell'incontro, gli arbitri non se la sentono di fischiare un rigore per un fallo ai danni di Colaiocco e l'attacco della Firenze non è lucido nel vedere Lapi smarcata che poteva allungare la partita ai supplementari, e la squadra di  Sinatra si qualifica con un po' di affanni per la finalissima.
Rapallo Firenze 5-4
Parziali (0-1)(3-1)(1-1)(1-1)
Reti Rapallo Queirolo 2 Criscuolo 2  Frassinetti 1
Firenze Masi 2 Lapi 1 Olimpi 1
Superiorità Rapallo 1/3+1 rig fallito, Firenze 2/10
La seconda semifinale vedeva di fronte Orizzonte Catania a caccia della seconda stella e Mediterranea Imperia. 
La partita è stata molto equilibrata ma Imperia ha fallito molte occasioni sia in superiorità che in fase di organizzazione della manovra offensiva e la maggiore compattezza e determinazione della squadra etnea ha permesso alle ragazze di Miceli di imporsi per 7-5, accedendo alla finale e alla Champions Cup, da cui sono mancate nella stagione appena conclusa. Imperia era stata colpita da acciacchi vari e dal lutto di Casanova che nonostante tutto ha voluto garantire il suo contributo.

Sabato 18 maggio si sono disputate le finali; in quella per il terzo posto Imperia ha battuto Firenze 7-2  in una partita non commentabile con  le toscane evidentemente demotivate e affaticate dalla partita precedente.
La Finale per l'assegnazione del titolo ha visto il trionfo indiscusso e indiscutibile del Rapallo che ha immediatamente fatto capire alle avversarie di essere una squadra molto diversa da quella vista nella semifinale del giorno precedente e di voler mettere le mani sul titolo. Con una Rambaldi versione super che con 4 gol dalla distanza mette letteralmente in confusione la difesa etnea, una Cotti Ispirata con due reti e la conquista di sprint, onnipresente in tutte le zone del campo: il capolavoro di Sinatra però è stata lla personalità con cui le atlete più giovani ed inesperte hanno affrontato tutto il campionato ed anche la partita decisiva, mentre sulla sponda etnea, la tensione e l'importanza della partita hanno frenato le ragazze di Miceli, che a partire dall'approccio alla gara hanno commesso molti errori.
Vediamo con quali cambiamenti si presenteranno ai nastri di partenza della prossima stagione queste quattro squadre che rappresenteranno l'Italia nelle competizioni europee:Rapallo e Orizzonte in Champions, Imperia e Firenze in Coppa Len.

martedì 14 maggio 2013

traguardo storico

Sabato 11 maggio 2013 la Firenze Waterpolo supera i quarti di finale playoff nella doppia sfida con Padova e accede per la prima volta nella sua storia alla Final Four Scudetto.
La squadra di Sellaroli ha concluso la stagione regolare battendo l'Ortigia per 19-10 e piazzandosi al quarto posto ad un solo punto dall'Imperia, che ha approfittato del ko interno delle fiorentine contro Padova per 13-12 e del successivo ko in casa della capolista Rapallo per 9-7, partita per lunghi tratti condotta ma persa a mio avviso per eccesso di inesperienza delle fiorentine. La formula dei playoff prevede sfide di andata e ritorno 1vs8 2vs7 3vs6 e 4vs5, con la gara di ritorno giocata in casa della meglio piazzata al termine della stagione regolare. Questa situazione ha riproposto per la Firenze la doppia sfida contro Padova, unico quarto di finale incerto di tutto il panorama.
La squadra toscana è andata a vincere la gara di andata a Padova per 5-3, grazie ad una grande prova, tra le altre, di Gigli tra i Pali e di Lapi che ha realizzato una tripletta.
Nella gara di Sabato scorso alla Piscina Nannini con un ottima cornice di pubblico, le ragazze toscane hanno giocato con molta tensione e paura soprattutto nel primo e nell'ultimo parziale; Gigli ha parato 2 rigori, un terzo è finito sul palo, Lapi ha continuato nella sua vena realizzativa, visti anche i due falli gravi che gli erano stati fischiati a causa di due rigori consecutivi assegnati al Padova, di cui il secondo mi sembrava molto dubbio.
La partita è finita 10-9 per Padova con un quarto tempo in cui le ragazze di firenze hanno praticamente smesso di giocare, attanagliate dalla paura e dal pressing asfissiante della compagine veneta, che non le ha fatte ragionare, e ha portato la squadra di Cobalchin fino al 10-9 finale, che però non è stato sufficiente al Plebiscito per ribaltare il risultato dell'andata.
Unica nota dolente per la NGM Firenze,l'espulsione per gioco violento di Idi Toth e la conseguente squalifica per la semifinale contro Rapallo di venerdì 17 maggio alle ore 17 al Palaenel di Civitavecchia.

venerdì 19 aprile 2013

situazione difficile

L'Imperia non compie l'impresa in Coppa Campioni ma esce a testa altissima tra gli applausi di una piscina Cascione gremita, sconfitta dal Kirishi 12-15 il 23 marzo scorso.
La squadra giallorossa è stata in partita per 3 tempi ma non ha saputo tenere testa al pressing asfissiante delle russe e alla loro velocità nelle controfughe attuate negli spazi  lasciati molto generosamente dalle padrone di casa.
In campionato invece l'Imperia ha tenuto il passo delle squadre di testa, e dopo la vittoria con Messina per 14-10 sabato 13 aprile, ha avvicinato ulteriormente il terzo posto in classifica.
Stieber e compagne si trovano ora a soli 2 punti dalla Firenze Pallanuoto,scivolata nell'ultimo turno interno con il  Padova per 12-13,  che stasera sarà impegnata a Rapallo in una partita difficilissima che vede le liguri  favorite. La squadra di Capanna dovrà andare domani pomeriggio a far visita all'Orizzonte Catania per cercare di allungare la striscia positiva di risultati.

venerdì 15 marzo 2013

probabili vertigini

La splendida partita con le catanesi è stata immediatamente diciamo vanificata dalla prestazione successiva delle ragazze della Firenze Pallanuoto nella partita valida per la terza giornata di ritorno del massimo campionato di pallanuoto femminile.
Le ragazze di Sellaroli infatti, nonostante l'ennesima buona prova di Gigli che ha neutralizzato anche un penalty, è caduta sotto i colpi di una squadra concreta cinica e sicuramente più esperta come la Mediterranea Imperia.
Le giallorosse liguri hanno controllato sempre la partita portandola a casa per 11-6 e salendo a soli 2 punti proprio dalle toscane e dal terzo posto in classifica. Entrambe le formazioni hanno successivamente confermato i piazzamenti vincendo l'incontro successivo che ha visto le fiorentine battere in casa il Bogliasco senza eccessivi patemi (16-9) e le liguri vincere di misura a Padova per 10-9. Il match più importante della quarta di ritorno del 2 marzo scorso è stato sicuramente Rapallo Orizzonte, finito in parità 8-8 che ha lasciato inalterati i tre punti di distacco della squadra di Sinatra da quella di Martina Miceli, che ha pareggiato a pochi secondi dalla fine con Aiello.
Sabato 9 marzo si è giocata l'andata dei quarti di finale di Champions Cup e l'Imperia ha pareggiato 12-12 a Kirishi, dopo una partita in cui è sempre stata costretta a rincorrere le avversarie, ma che con una maggiore attenzione difensiva avrebbe potuto far propria.
Verdetto rimandato a sabato 23 marzo ore 20 nella piscina di casa, che sono sicuro avrà il pubblico delle grandi occasioni che cercherà di spingere le ragazze di  Capanna a disputare la final four della più importante competizione continentale.
La nazionale italiana versione sperimentale di Fabio Conti è stata battuta dalla Russia per 14-6 nell'ultima ininfluente partita del girone di qualificazione della World League e nonostante questa sconfitta, prenderà parte alla fase finale della manifestazione che si svolgerà in Cina all'inizio di giugno.

lunedì 18 febbraio 2013

prova finalmente superata

Sabato 16 febbraio alla Piscina Nannini di Firenze l'Orizzonte Catania è stato sconfitto 7-6 dalla Firenze pallanuoto che ha dimostrato forza carattere e personalità.
La difesa è stata comandata da una Gigli formato saracinesca che ha dato sicurezza a tutto il reparto compiendo alcune parate decisive su tiri delle catanesi che non hanno giocato con la solita cattiveria offensiva. La squadra di Sellaroli deve migliorare in superiorità numerica ed acquisire convinzione nei propri mezzi e queste vittorie fanno anche morale. Super Colaiocco ricaccia indietro nel quarto periodo la squadra di Miceli che aveva recuperato lo svantaggio fino al 5-6 con possibilità di impattare il match che aveva aperto in vantaggio con il rigore di Di Mario. Spero che le ragazze si possano ripetere sabato prossimo a Imperia per blindare il terzo posto in classifica e tentare di togliersi ulteriori soddisfazioni, giocando con determinazione e umiltà. Forza ragazze continuate così.
Nelle altre partite della seconda giornata di ritorno non ci sono sorprese e tutte le altre squadre di vertice portano a casa i 3 punti con il Rapallo che sfrutta il passo falso della squadra Etnea e la stacca di 3 punti in classifica, potendo contare anche sullo scontro diretto da giocare in Liguria.

sabato 2 febbraio 2013

ultima girone di andata

Sabato 2 febbraio si è giocata l'ultima giornata del girone di andata del  massimo campionato di pallanuoto femminile.
Accompagnato dai miei due amici Olimpia e Lorenzo, con la partecipazione gradita di  Francesca, ho seguito la partita tra Roma e Imperia al polo natatorio di Ostia. La squadra ligure ha impiegato due tempi per domare le capitoline, che erano arrivate a metà gara sul  4-4.
Nel primo tempo vanno a segno le ragazze di capanna che costruiscono un doppio vantaggio con Risivi e Dtieber che risolve dalla distanza una situazione che vedeva le compagne ottimamente marcate. La Roma porta in parità il parziale con Settonce e Clark dopo una controfuga e una superiorità numerica sfruttata, e tra queste due azioni Dalorto non sfrutta un occasione sola davanti a Gorlero che neutralizza.
Nel secondo parziale apre le marcature Carrega autrice di una tripletta alla fine per la squadra di Capanna, ma la formazione di casa pareggia poco dopo e si porta addirittura in vantaggio, ma Carrega rimette in equilibro il match in superiorità numerica.(4-4)
Nel terzo periodo la difesa ligure si registra e l'uomo in più risulta più preciso, così Casanova concretizza uno dei pochi palloni per lei giocabili e la squadra ligure inizia l'allungo, continuato da un rigore di Emmolo, dopo che nell'azione precedente Clark aveva fallito un penalty tirandolo fuori bersaglio.
La lucidità della squadra padrona di casa cala ma l'attacco ligure non affonda subito i colpi. ma si guadagna una superiorità che ancora Carrega non fallisce(4-7); il tempo si chiude con la rete di Livia Fantasia per il 5-7 all'ultimo intervallo.
Il quarto parziale è ordinaria amministrazione di Stieber e compagne che prendono il largo con una beduina marchio di fabbrica di Casanova, un gol del capitano Gorlero e Drocco che fissa il risultato sul 5-10 finale.
Nelle altre partite nessuna sorpresa, ma il Rapallo batte Padova 14-13 dopo una partita durissima e il Messina batte in casa il Bologna 8-7. L'altra capolista Catania ga vita più facile battendo il Bogliasco in liguria per 12-8, mentre la Firenze supera in Sicilia l'Ortigia per 13-9, mantenendo la terza posizione in classifica.

lunedì 28 gennaio 2013

prova d'appello

La Firenze pallanuoto fallisce il secondo esame di maturità del suo campionato, perdendo in casa contro il Rapallo per 7-6 al termine di una partita dai due volti.
La prima parte del match è di marca fiorentina che sorprende le campionesse d'Italia e d'Europa e con una Bartolini in grande spolvero e una Toth Ispirata, arriva a metà gara in vantaggio per 4-2.
Nella seconda parte la squadra ligure registra la difesa e blocca le fonti di gioco toscane, facendo prevalere la maggiore organizzazione di squadra e freddezza realizzativa, rimonta lo svantaggio e ribalta il risultato con un rigore di Kisteleki a pochi secondi dalla fine della partita.
L'allenatore della Firenze continua a sostenere che la sua squadra è in rodaggio ed in formazione, speriamo che riesca a trovare la serenità e la possibilità di affrontare il resto del campionato, avendo come obiettivo la qualificazione alla final four di campionato di maggio, dopo la bella prova che ha ottenuto in Coppa Italia, qualificandosi alla final four di fine marzo.

sabato 5 gennaio 2013

prima giornata 2013


La Firenze pallanuoto inizia bene il 2013 battendo nella sesta giornata del massimo campionato femminile di pallanuto la Roma  al Polo Natatorio di Ostia per  9 6 e mantenendo così il terzo posto in classifica.
Nella prima parte della gara entrambe le squadre sono apparse con poche idee soprattutto in attacco ed i gol  del primo parziale sono arrivati da due ex compagne di squadra Bartolini per le toscane e Settonce per le padrone di casa. Nel secondo tempo sale il rendimento difensivo delle fiorentine e Bartolini allunga segnando però due rigori ed il primo gol su azione manovrata bene della squadra di Sellaroli arriva da parte di Toth ben oltre la metà del secondo parziale e le fiorentine arrivano a metà gara in vantaggio per 4-2.
Il terzo periodo vede migliorare la Firenze in attacco ma soprattutto in difesa, perchè riesce a non concedere tiri semplici alle avversarie e allungando in maniera decisiva nel punteggio che alla fine del terzo tempo vede la Firenze avanti 7-3.
L'ultimo periodo della gara è caratterizzato da due gol ravvicinati di Olimpi e Toth dopo che Bartolini aveva sbagliato un tiro dai 5 metri e nel finale lo stesso destino tocca a Clark per la Roma, ma in questo caso il merito è anche di Gigli che neutralizza il tiro, finendo la gara in crescendo e dando sicurezza al reparto difensivo.
Per quanto riguarda le altre partite non ci sono sorprese con le due capoliste Rapallo e Orizzonte che procedono appaiate, avendo battuto rispettivamente Bogliasco e Messina. Il risultato più interessante è la sconfitta del Padova a Bologna per 8-7 che mette la squadra di Posterivo in un ottima posizione di classifica e conferma le ottime cose che si erano viste a Firenze nel turno precedente.

martedì 1 gennaio 2013

bella fine 2012

L'ultima giornata del 2012 del campionato di pallanuoto femminile di serie A1 ha visto alcuni risultati molto importanti per delineare la classifica di un torneo che quest'anno si annuncia molto equilibrato.
Prima di parlare di questo argomento è doveroso fare un grande applauso alle ragazze della Rari Nantes Imperia. La formazione di Capanna ha vinto la supercoppa Europea, gioved' 20 dicembre battendo in una Cascione stracolma il Rapallo per 10-7 con la prima metà della gara in cui si è vista una sola squadra in campo. Stieber Casanova Emmolo e tutte le ragazze hanno giocato due tempi praticamente perfetti portandosi a metà gara sul 7-2 e sfruttando tutte le indecisioni difensive e la confusione tattica della squadra campione d'Europa in carica, che è apparsa un po' spenta e con poche idee.
Nella seconda metà del Match le ragazze giallorosse si sono limitate ad amministrare il vantaggio ottenuto ed alzare così la prima supercoppa europea della propria storia.
Due giorni dopo, il 22 dicembre 2012 è andata in scena la stessa partita in campionato a campi invertiti ma il risultato non è cambiato e la squadra giallorossa ha nuovamente battuto quella di Sinatra per 11-9, consentendo così all'Orizzonte Catania, che ha conquistato il derby siciliano a Siracusa per 11-7 di tornare in  testa alla classifica a pari punti col Rapallo (12), ma rimane seconda per effetto della sconfitta nello scontro diretto a Catania.  Il terzo gradino della classifica è ora occupato dalla Firenze Pallanuoto che con la sofferta vittoria interna 12-11 contro il Bologna, offre una grande prova di carattere. Dopo un 1-5 preoccupante nel primo parziale, la squadra di  Sellaroli  risponde con l'identico punteggio nel secondo periodo ed è il terzo tempo con un rigore sbagliato dalla giocatrice ungherese del Bologna Takacs che dà la vittoria alle toscane.

martedì 13 novembre 2012

Inizio Difficile

Ho aspettato fino ad ora per dare notizie del campionato di  A1  femminile di pallanuoto perchè siamo alla fine del primo blocco di partite.
Dopo le prime tre giornate concluse sabato scorso, il campionato si fermerà fino al 15 dicembre per permettere lo svolgimento dei mondiali giovanili e del turno preliminare delle coppe europee.
La NGM Firenze dopo la bella vittoria interna col Messina 14-8. è stata sconfitta a Catania dall'Orizzonte, dove è tornata a giocare la campionessa olimpica di Atene 2004 Maddalena Musumeci. L'11-7 finale per la squadra di Miceli è anche figlio della disattenzione e del calo di concentrazione della squadra gigliata che denuncia qualche problema a trovare i giusti equilibri. Nella seconda metà della gara la squadra si è disunita ed è iniziato il Di Mario Show, vista anche l'eccessiva libertà di cui ha goduto la giocatrice etnea; dal 2-4 le catanesi sono passate al 10-6 in scioltezza e si sono proposte insieme al Rapallo in testa al campionato a punteggio pieno.
Nella terza giornata, la Firenze ha pareggiato 9-9 contro Imperia una partita che l'ha vista sotto 2-5 e 3-6; da notare il grande carattere della squadra di Sellaroli che ancora soffre di amnesie difensive e di mancanza di organizzazione di gioco.Nella squadra ligure da segnalare l'ottima prova di Stieber autrice di una tripletta che fa ben sperare per l'impegno nel girone di Coppa Campioni che la squadra di Capanna ospiterà dal 22 al 25 novembre, che la vedrà impegnata contro Olympiacos, Sabadell, Bochum e Thyvon. Le prime 4 squadre accederanno ai quarti di finale della massima competizione europea per clubs.
L?orizzonte Catania sarà impegnato a Bordeaux nel girone preliminare di Coppa Len.



domenica 11 novembre 2012

Avevi la strada spianata

Penso di aver contribuito a dare l'ennesimo colpo di grazia ad una conoscenza che invece avrei voluto approfondire.
Sono più di due anni, dal giorno di un tuo esame all'università che ho voglia di capire se la nostra amicizia virtuale poteva diventare reale. Hai avuto il coraggio di dire che in queste cose ci rimetti? che io ti ferisco se penso che tu mi possa fregare e non abbia una reale voglia di incontrarmi e conoscermi meglio?.
Dici che vorresti usare più la testa del cuore, ma da quello che mi racconti sembra esattamente l'opposto.
Sono molto dispiaciuto di essere cercato quando lui ti fa star male, di essere sempre etichettato come la persona che ti dà valore, ma a cui sembri dare le briciole. Vuoi scoprire se lui tiene a te, ma tu sei già cotta di lui e qualsiasi cosa facesse, ti terrebbe sulla corda e si sta divertendo da matti per questo. Vedere questo mi fa male perchè ti voglio tanto bene e mi fa rabbia sapere quello che stai vivendo.
Io sono sempre stato molto sincero con te e nonostante la virtualità non ti ho mai nascosto quello che penso, quello che provo e l'affetto sincero ma totalmente irrazionale che ho per te.Ti ho detto che è fortunato e lo invidio, non tanto perchè vorrei essere al suo posto, ma perchè avrà l'occasione di conoscerti bene e di capire quanto tu lo adori, se tu ti butti e fai meno tira e molla.
Irrazionale perchè se ascoltassi la testa dovrei  pensare "perchè dopo due anni, se dice che sono un ottimo amco e una persona affidabile non ha trovato il modo di incontrarmi e approfondire la conoscenza? Dopo averla ascoltata e consigliata nelle sue peripezie, a me cosa rimane? Mi preoccupo  per te, per la tua tranquillità e felicità, ma non posso fare niente di tangibile, perchè pur affermando di essere mia amica, mi hai sempre tenuto lontano. Riuscirai mai a capire il senso di impotenza che provo, non avendo nemmeno la possibilità di dimostrarti che il mio senso di affetto e amicizia è anche nell'esserti vicino senza pretendere in cambio cose straordinarie, se non la sincerità e la verità?."
Mi fai male quando dici che avevi fatto un pensierino su di me ma non volevi rovinare l'amicizia e mi dimostri che sono arrivato un altra volta in ritardo, soprattutto per non farti imbarcare di nuovo in una storia che non ha basi razionali e che io spero per te che vada a buon fine ma tu stessa ragionando dici che ha tutte le caratteristiche della fregatura.
Ti meravigli che sono affezionato a te, poi dici che sono un ottimo amico, chissà allora qual'è il senso che dai all'amicizia.
Volevo solo avere l'occasione di costruire un rapporto reale, conoscerti e capire se potevi essere una buona amica o qualcosa di più, ma non so se in questa situazione ne avrò la possibilità.
Se non ci fosse stato un impedimento sarei anche venuto domani mattina, solo per la soddisfazione di portare a termine quello che in quel giorno d'estate non ero riuscito a fare.Probabilmente non ci saremmo neanche visti, ma almeno avevo la consapevolezza di esserci ed avere ascoltato il cuore che ti vuole un bene immenso e vorrebbe condividere molti momenti della tua vita.
Secondo me tu hai ancora paura di conoscermi perchè pensi che ci voglia provare ma io ci proverei solo nel caso che dalla conoscenza risultasse un interessamento reciproco.
Domenica 27 gennaio 2013 ho avuto la conferma che ho fatto bene ad aspettare a regalarti il vinile. Da quello che dici traspare la superficialità e anche se ti voglio tanto bene, non posso lottare contro un tipo di concezione del mondo che è molto diversa dalla mia. Ti auguro tutta la felicità possibile ma aspetterò un tuo segnale per riprendere il cammino di un amicizia mai nata.

lunedì 22 ottobre 2012

coppa italia seconda giornata girone di Padova


Roma Firenze 7 15
Padova Bologna 12 12 
Alla fine del terzo tempo il bologna era in vantaggio per 8 a 7
Bologna Roma 10 8
Nella partita più importante della giornata firenze ha battuto le padrone di casa del padova per 14 a 8 qualificandosi così per la finale ti coppa italia 2012 2013 È stato decisivo il break iniziale di 4 reti che ha permesso alla squadra toscana di giocare in scioltezzaBartolini e Lapi le migliori marcatrici con una buona difesa nonostante qualche incertezza dell'estremo difensore grigliato e della nazionale.
Le altre qualificate sono il Rapallo, che ha vinto il Girone di Bogliasco a punteggio pieno con Imperia e Bogliasco, e il Catania che ha fatto lo stesso nel girone che ospitava, battendo Messina e Ortigia.
La quarta squadra che prenderà parte alla final four di Coppa Italia del prossimo maggio, sarà la migliore piazzata nel girone di andata del campionato di Serie A1, tenendo conto della classifica avulsa tra le seconde classificate dei gironi della prima fase, cioè Imperia, Padova e Messina.
A mio giudizio questa formula è un po macchinosa, soprattutto per una competizione che non assegna nessun posto per la partecipazione alle coppe europee della prossima stagione 2013-2014.
In bocca al lupo a tutte le partecipanti al campionato di serie A1 femminile che prenderà il via sabato prossimo 27 ottobre.

lunedì 6 agosto 2012

fine di un sogno

Il setterosa campione d'Europa, con linnesto di Aniko Pelle, naturalizzata per matrimonio ed ex giocatrice ungherese e Federica Radicchi, è stato eliminato nei quarti di finale del torneo olimpico di Londra 2012.
La squadra capitanata da Casanova è arrivata a queto appuntamento dopo un girone d qualificazione giocato al di sotto delle proprie possibilità, dove è stata sconfitta Prima dall'Australia 10 8 in una partita molto fisica e poi dalla Russia 7 4 giocando con molto timore in attacco e poca lucidità difensiva nella seconda parte della gara.
Dopo la vittoria con la Gran Bretagna, alla squadra di Conti sono toccati ieri gli USA finiti secondi nel proprio raggruppamento alle spalle di una sorprendente Spagna che li ha bloccati sul 9 9 nello scontro diretto per poi regolare agevolmente Ungheria 11 8 e Cina 11 6.
Non era quella di ieri la partita da cui potersi aspettare miracoli e il 9 6 finale ne è la prova, ma  la cosa più difficile da mandare giù è  non aver visto lottare e giocare il setterosa come sa e come poteva esprimersi. C'è l'attenuante dell'inesperienza di alcuni elementi ma si è vista l'incapacità del gruppo di reggere la grande tensione dell'appuntamento, e a mio parere quella creata in squadra dalla vicenda Recco, che pur scatenata da ragioni più che legittime, poteva e doveva scoppiare dopo gli impegni olimpici delle nostre nazionali.
La disamina amareggiata di Tania di Mario coglie nel segno; alla squadra è mancata la personalità che è indispensabile in questi appuntamenti, per supportare il talento che è indubbio nella squadra azzurra.
Spero che onorino al meglio i restanti impegni e che possano ricaricarsi presto perchè se questa squadra può togliersi ancora molte soddisfazioni

domenica 20 maggio 2012

Pro Recco campione d'Italia a1 femminile

Pronostico rispettato ieri alla Palagalli di  Civitavecchia; nella prima edizione della final four per assegnare il titolo italiano, la Pro Recco allenata da Riccardo Tempestini ha battuto 9-5 l'Imperia nella finale per il primo posto e ha conquistato lo scudetto.
Sono andato a vedere l'atto conclusivo della finale grazie al buon cuore di mio padre che mi ha accompagnato e abbiamo incontrato i miei amici Olimpia e Lorenzo che sono stati accompagnati da loro amici. Abbiamo passato un bel pomeriggio nonostante non riuscivamo a trovarsi all'inizio. Siamo andati a pranzo in un ristorante tutto pesce vicino al mare e dopo ci siamo diretti verso la piscina senza sapere esattamente dove fosse. Durante la nostra passeggiata ci siamo fatti una foto davanti alla statua del marinaio che bacia la ballerina, eretta in ricordo dello sbarco alleato nella seconda guerra mondiale.
Abbiamo incontrato alcuni tifosi di Imperia che avevano scritto sulle magliette campioni d'Europa in ricordo della conquista della Coppa Len 2011-2012. Ero molto contento di essere lì ad assisteree alla prima finale in campo neutro della storia della pallanuoto italiana, che oltretutto non vedeva l'Orizzonte Catania tra le protagoniste dopo tantissimi anni. Le campionesse uscenti sono state battute in semifinale il giorno precedente dal Recco per 10-8. Questa è stata l'ultima partita di Martina Miceli che nel terzo tempo aveva trascinato le etnee fino all'8-8 che aveva riaperto il match. Ammiro Martina per quello che ha fatto in campo nazionale europeo e Mondiale e sono sicuro che riuscirà a far crescere bene le giovani della sua squadra, cosa che non tutte le società sono riuscite a fare in questi anni.
Due splendide eccezioni a quello che dico sono rappresentate dalle altre partecipanti a questa finali;
Imperia e Padova sono arrivate a questo traguardo con formazioni prevalentemente derivanti dal vivaio ed innesti mirati a rafforzarle in tutti i reparti. Il Caso Recco è leggermente diverso, nonostante la base sia formata dalle ragazze del Rapallo che è sempre stato ai vertici della pallanuoto giovanile.
Ho visto giocare tante atlete che conoscevo ed ero insieme alla mia migliore amica che ha un concetto di questo sentimento che raramente ho ritrovato in altre persone.
Tornando alle partite, l'orizzonte ha collezionato un altro quarto posto nella stagione dopo quello in Champions  perdendo 10-6 dal Padova e presentando una squadra molto giovane che ha sicuramente fatto tesoro di questa esperienza. Il Recco ha meritato la vittoria soffrendo solo nel primo tempo e mettendo in campo tutta l'esperienza e la determinazione delle sue giocatrici, nonostante l'assenza pesante dell'infortunata Teresa Frassinetti a cui auguro una pronta guarigione per l'appuntamento olimpico.
La grande difesa del Recco ha mandato in confusione le ragazze di Capanna che non hanno potuto e saputo sfruttare le occasioni per rientrare in partita che le sono state concesse. Non era semplice nemmeno psicologicamnete affrontare un appuntamento così importante ma auguro una splendida e proficua partecipazione alla prossima Champions per la squadra di Capanna, di cui mi è dispiaciuto non salutare la grandissima Merci Stieber, che con una Casanova un po' nervosa ha cercato di trascinare le sue compagne.
Giusto il riconoscimento alla carriera di Martina Miceli ed in questi giorni si è scritta una pagina importante della pallanuoto italiana.

lunedì 7 maggio 2012

Coppe Europee Femminili Doppietta Italiana

Nella settimana appena trascorsa, Imperia e Recco hanno portato a casa le due competizioni continentali.
Mercoledi 2 maggio le ragazze di Capanna hanno dimostrato il loro valore tecnico e caratteriale ribaltando il 12-13 dell'andata casalinga e hanno battuto le russe dello Khanty per 7-5. Solita partita monumentale della squadra giallorossa trascinata dalla coppia di maggiore esperienza internazionale Stieber Casanova, che segnano anche i gol fondamentali in una partita tiratissima ed equilibrata.
La coppa resta in Italia tdopo il trionfo del Rapallo dell'anno scorso in un altra impresa sportiva ancora più difficile. Adesso la squadra di Imperia è attesa dall'ultima partita a Firenze e il 18 maggio dalla final four di campionato.
L'altro trionfo italiano della settimana lo firma la Pro Recco che alla sua prima partecipazione vince la Coppa Campioni e la riporta in Italia dopo 4 anni.
 Venerdì 4 maggio, in semifinale ha dominato l'Orizzonte Catania vincendo per 14-6 una partita senza storia dove si è vista la grande differenza tecnica e anche di motivazioni tra le due formazioni. Alla squadra catanese bosogna concedere l'attenuante di attraversare un momento delicato psicologicamente, dopo l'esonero del suo allenatore storico Pierluigi Formiconi, ma le ragazze sono apparse davvero in giornata storta.
La finalissima di Sabato è stata giocata contro le greche del Vouliagmeni trionfatrici in coppa nel 2009 e nel 2010. All'inizio si è vista la maggiore esperienza internazionale del Vouliagmeni che ha chiuso il primo parziale in vantaggio per 4-2 grazie ad una super Asimaki.
La squadra ligure, che poteva contare anche sull'aiuto fondamentale di Rita Dravucz, ha ribaltato il risultato grazie all'onnipresente Frassinetti e agli spunti di  Cotti e Bianconi arrivando a metà gara in vantaggio per 5-4,
Qui comincia la partita di Gigli versione saracinesca e il cinismo di Dravucz che nell'ultimo parziale gela le elleniche segnando l'8-6 in controfuga, immediatamente dopo che Asimaki e compagne si erano riportate in scia sfruttando una delle poche disattenzioni difensive della squadra di Tempestini.
La formazione greca ha cercato in tutti i modi di rientrare in partita ma la Pro Recco è riuscita a dominare la tensione e l'emozione e a portare a termine vittoriosamente l'incontro.
Faccio i miei complimenti ad entrambe le formazioni e spero che il mondo della pallanuoto e dello sport in generale valorizzi queste imprese sportive, anche se nessuna emittente italiana ha voluto trasmettere questi eventi.