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venerdì 29 luglio 2022

Ci siamo quasi

 Nella settimana dal 19 al 25 giugno 2022, sono andato ad assistere alla prima fase dei mondiali di Pallanuoto a Budapest. Come sapete io cerco di organizzarmi prima possibile. Ho comprato online i biglietti, senza cercare aiuto da conoscenti ungheresi, visto il rifiuto che avevo subito in occasione degli europei del 2014. Pensavo di poter andare in macchina con mio padre, come uno degli ultimi viaggi  che potevo fare, vista la sua età. Ho dovuto cambiare i miei programmi, perchè mio padre ha dovuto operarsi alla cataratta ed aveva iniziato a vedere peggio anche dall'altro occhio. Dopo una lunga attesa dalle visite preliminari, l'operazione è stata fissata il 15 giugno e così ho dovuto trovare un altro mezzo di trasporto.

Ho scelto Budapest, perchè conoscevo già la città e la piscina era quella dell'ìsola Margherita che mi piaceva molto come posizione. Non pensavo di trovare un clima così torrido e mi sono fatto coraggio partendo sabato 18 giugno con un  pullman Flixbus senza cambio e sono arrivato la mattina alle 7.30. Ho trovato l'albergo con qualche difficoltà perchè c'erano dei lavori che hanno fatto cambiare il percorso del bus che avevo studiato. 

Il giorno successivo c'era la prima partita del girone eliminatorio,  il setterosa doveva giocare contro il Canada e come al solito io non ero molto ottimista. Era anche il giorno del mio compleanno e la partita sembrava la classica prima partita di una competizione, con la squadra molto contratta impaurita e incapace di superare la gabbia difensiva messa a punto dalle canadesi. La partita è finita in pareggio 7-7 con tanti rimpianti.

Qauesta prestazione non mi aveva lasciato molte speranze, per la partita successiva che era la più importante del girone; mercoledì 22 giugno le ragazze hanno affrontato le padrone di casa ungheresi, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni. Devo dire che il gruppo di italiani presenti si è fatto sentire e si è fatto valere e le ragazze ci hanno ripagato di tanti sacrifici, giocando una partita molto attenta e concreta e portanto a casa una vittoria importantissima per 10-9. 

Questa vittoria, insieme a quella scontata di venerdì 24 giugno contro la Colombia, ha proiettato le ragazze di Silipo direttamente ai quarti di finale, passando come prima classificata del suo raggruppamento.  A questo punto ho deciso di tornare a casa prima e ho preso un aereo, spendendo un po' troppo e facendo uno scalo rocambolesco a Vienna, dove per mancanza di tempo di coincidenza tra i due voli, sono stato imbarcato sul volo per Firenze, accompagnato direttamente alla scaletta dell'aereo con un veicolo immediatamente dopo essere sceso dal volo proveniente da Budapest. 

Io sono stato imbarcato ma la mia valigia no, quindi la mattina dopo sono tornato a Peretola a prenderla e ci ho messo più di due ore per trovarla.

Ci siamo quasi, significa che il setterosa è quasi tornato ai livelli di qualche anno fa, perchè in questa manifestazione è tornato tra le prime quattro formazioni del mondo, cosa che non succedeva da Kazan 2015. Il quarto di finale con la Francia, pur con un risultato largamente positivo 17-7 aveva evidenziato qualche difficoltà realizzativa e di tenuta mentale, che si è drammaticamente confermata nella semifinale contro gli Stati Uniti. Pur essendo una partita difficilissima, pensavo che le ragazze riuscissero almeno a giocarla, a reggere per qualche tempo, invece sono state subito travolte dallo strapotere della nazionale americana. 

Ho sperato che questo schiaffo avesse dato la cattiveria agonistica giusta alle ragazze per riportare una medaglia di Bronzo in Italia, proprio come 7 anni fa. Invece si è ripetuta la maledizione di quella vasca, e come era successo agli europei 2014, l'Olanda ci ha negato la gioia del podio. Nel 2014 la colpa è stata di una disattenzione che ha prodotto un rigore a favore delle nostre avversarie, vero Teresa?

mentre questa volta è stata tutta la squadra che da metà gara, quando era in vantaggio per 4-1 è crollata e ha subito 6 goal consecutivi, pur creando le occasioni per tornare in partita. Il match è finito 7-5 per le Orange, con tanti rimpianti per il setterosa e la consapevolezza che continuando a lavorare e migliorare, si possa arrivare a medaglia agli europei di Spalato a fine agosto. 

Guardandole da casa mi sono chiesto se il crollo è stato mentale oltre che fisico, perchè non mi capacito come si possa creare cosi tanto e non segnare per quasi due tempi, sbagliando anche molte superiorità numeriche.


venerdì 29 gennaio 2021

Addio Olimpiade

 La scorsa settimana  (19-24 gennaio 2021) si è svolto a Trieste a porte chiuse il torneo di qualificazione Olimpica di pallanuoto femminile che assegnava gli ultimi due pass olimpici per Tokyo 2021. 

Alla piscina Bruno Bianchi, si sono ritrovate otto squadre divise in due gironi per la fase preliminare. Nel girone A erano inserite Italia Olanda Francia e Slovacchia, mentre nel girone B c'erano Ungheria Grecia Israele e Kazahstan. Per la prima volta nella storia delle qualificazioni olimpiche, questo torneo assegnava solo due posti, perchè il Sudafrica ha accettato di  giocare l'olimpiade e per l'Asia si sono qualificate la Cina come vincitrice del torneo asiatico e il Giappone come paese ospitante i giochi olimpici. Le altre novità erano l'ampliamento delle squadre partecipanti da 8 a 10 e l'assegnazione dei pass olimpici alle vincitrici della World League 2019, dei mondiali 2019 e degli europei 2020. Solo nel primo caso l'Italia ha avuto l'occasione di staccare il biglietto per Tokyo ma ha ceduto in finale di World League agli Stati Uniti, avendo la palla per pareggiare la partita e costringere le avversarie ai rigori.

Dopo aver fallito questa opportunità, le azzurre non hanno più avuto modo di giocarsi la qualificazione perchè non hano ottenuto i piazzamenti richiesti nelle altre competizioni. Dai mondiali coreani si è qualificata la Spagna, finalista della manifestazione sconfitta dagli Stati Uniti che però si erano già qualificati grazie alla World League; dagli Europei di Budapest si è qualificata la Russia, anch'essa finalista ma sconfitta dalla gia qualificata Spagna. Italia Ungheria Olanda e Grecia si sono dovute giocare gli ultimi due posti rimasti, nel torneo di Trieste. Considerando i risultati sportivi delle nazionali partecipanti, potremmo dire che l'epilogo della manifestazione rispetta i reali valori in campo espressi nel cammino che ha portato a questo appuntamento. La nazionale italiana era consapevole di non avere i favori del pronostico pur essendo la nazione ospitante, ma quello che è accaduto durante il torneo lascia l'amaro in bocca. Dopo la partita ricca di rimpianti e di " vorrei ma non posso" giocata contro le Olandesi nel girone preliminare e pareggiata 7-7, ho guardato la replica della partita tra Ungheria e Grecia, dopo aver letto il risultato a favore delle elleniche che per me aveva dell'incredibile. In effetti è stato evidente che le magiare non hanno giocato al massimo delle loro possibilità e cosi la Grecia le ha battute e ha agevolmente vinto il girone B. Un altra stranezza è stato il comportamento della nazionale Olandese nella partita contro la Francia, dove ho avuto l'impressione che le Orange avessero tirato il  freno a mano  per non fare troppi gol alla Francia e rischiare cosi di vincere il girone A. 

Questo comportamento mi ha subito fatto pensare che le due nazionali avessero deciso di non incrociarsi nella semifinale che sarebbe valsa la qualificazione olimpica, per non rischiare di rimanere fuori dai giochi. Considerando che la nazionale italiana giocava per ultima in ordine di tempo, la partita conclusiva del girone preliminare contro la Slovacchia, avrebbe potuto rovinare questo accordo non vincendo ed arrivando così seconda nel proprio raggruppamento. Sono felice che abbiano giocato onestamente e abbiano affrontato le magiare nella semifinale, ma dopo due tempi la partita era già segnata e si è conclusa con una sconfitta per 10-13 che, dopo 20 anni, ha  escluso le vicecampionesse in carica, dalle olimpiadi di Tokyo.

Sono molto dispiaciuto per non essere potuto andare a sostenerle a causa della pandemia (prima volta dalle qualificazioni alle olimpiadi del 2004) e mi chiedo se non sia  il caso di fare una seria riflessione sullo stato del movimento pallanuotistico femminile italiano, che è alle prese con un difficile ricambio generazionale econ una programmazione resa difficilissima dalla pandemia ma molto caotica anche prima. Auguro al setterosa e a tutta la pallanuoto femminile italiana di ritornare presto ai livelli di qualche anno fa.

 


lunedì 6 agosto 2012

fine di un sogno

Il setterosa campione d'Europa, con linnesto di Aniko Pelle, naturalizzata per matrimonio ed ex giocatrice ungherese e Federica Radicchi, è stato eliminato nei quarti di finale del torneo olimpico di Londra 2012.
La squadra capitanata da Casanova è arrivata a queto appuntamento dopo un girone d qualificazione giocato al di sotto delle proprie possibilità, dove è stata sconfitta Prima dall'Australia 10 8 in una partita molto fisica e poi dalla Russia 7 4 giocando con molto timore in attacco e poca lucidità difensiva nella seconda parte della gara.
Dopo la vittoria con la Gran Bretagna, alla squadra di Conti sono toccati ieri gli USA finiti secondi nel proprio raggruppamento alle spalle di una sorprendente Spagna che li ha bloccati sul 9 9 nello scontro diretto per poi regolare agevolmente Ungheria 11 8 e Cina 11 6.
Non era quella di ieri la partita da cui potersi aspettare miracoli e il 9 6 finale ne è la prova, ma  la cosa più difficile da mandare giù è  non aver visto lottare e giocare il setterosa come sa e come poteva esprimersi. C'è l'attenuante dell'inesperienza di alcuni elementi ma si è vista l'incapacità del gruppo di reggere la grande tensione dell'appuntamento, e a mio parere quella creata in squadra dalla vicenda Recco, che pur scatenata da ragioni più che legittime, poteva e doveva scoppiare dopo gli impegni olimpici delle nostre nazionali.
La disamina amareggiata di Tania di Mario coglie nel segno; alla squadra è mancata la personalità che è indispensabile in questi appuntamenti, per supportare il talento che è indubbio nella squadra azzurra.
Spero che onorino al meglio i restanti impegni e che possano ricaricarsi presto perchè se questa squadra può togliersi ancora molte soddisfazioni

venerdì 27 aprile 2012

Setterosa a Londra

Dal 17 al 22 aprile 2012 la nostra nazionale femminile di pallanuoto ha preso parte al torneo di qualificazione olimpica presso la piscina Bruno Bianchi di Trieste.
L'Italia era inserita nel girone A insieme a Spagna Russia e Ungheria, e queste squadre hanno tutte ottenuto la qualificazione alla rassegna a cinque cerchi.
La nazionale di Fabio Conti aveva iniziato male il suo cammino perdendo contro la Spagna 9-10 dopo essere stata in vantaggio per buona parte della partita; si era detto che questa squadra non fosse in grado di reggere la pressione dei momenti importanti e c'erano state tante critiche, ma Fabio Conti ha continuato a costruire silenziosamente questa qualificazione.
Nella partita del 18 aprile contro l'Ungheria, le ragazze hanno inizialmente confermato questi timori subendo un preoccupante 0-3, ma successivamente trascinate da Di Mario Abbate e dalla concretezza di Cotti hanno ribaltato il match imponendosi per 11-9. L'equilibrio di questo girone è testimoniato anche dalle vittorie di Misura dell'Ungheria sulla Russia per 13-12 e della stessa nazionale di Kabanov sulla Spagna per 12-11 a 5" dalla fine dell'incontro.
La terza giornata(19 aprile) fa incrinare almeno nei tifosi le speranze di qualificazione del setterosa alle prossime olimpiadi, perchè la squadra di Conti offre una prova preoccupante in difesa e dimostra poche idee nelle manovre offensive e tanta paura nel concludere; la Russia fa il suo gioco veloce e cinico e si impone 15-13 sulle azzurre, ma il divario avrebbe potuto essere anche più netto, nonostante un arbitraggio discutibile per le numerose espulsioni fischiate.
La concomitante vittoria dell'Ungheria sulla Spagna per 10-9 manda le magiare al primo posto del girone e relega il setterosa all'ultimo, a causa della sconfitta nello scontro diretto con la Spagna, nonostante i soli 2 punti conquistati da entrambe le formazioni.
La squadra di Oca appare però in crescita e grazie alla lezione di pallanuoto imposta dalle Orange di Maugeri alle campionesse del mondo della Grecia, battute per 13-10, si guadagna lo scontro qualificazione proprio con le elleniche che chiudono seconde il proprio girone.
La Giornata decisiva di venerdì 20 aprile riserva la grande sorpresa del torneo; la Nazionale spagnola si qualifica meritatamente alla prima olimpiade della sua storia battendo le campionesse del mondo in carica per 9-7 al termine di una partita molto intelligente e organizzata che non ha permesso alle greche di esprimere il proprio gioco potente e molto tattico.
Dopo che Dravucz e compagne avevano agevolmente battuto il Kazakhstan 18-5 guadagnando per prime il pass olimpico. la Russia dopo un iniziale vantaggio di 6-3 rischia di compromettere tutto nei minuti finali e batte il Canada con un sofferto 7-6, confermando i molti dubbi sulla formula di questo torneo e sul fatto che alle olimpiadi possano prendere parte solo 8 formazioni.
Il setterosa si qualifica battendo l'Olanda al termine di una partita equilibratissima dove la squadra di Maugeri ha  provato ad imporre il proprio gioco con tiri potenti dal perimetro che fanno vacillare difesa e portiere azzurro, ma la determinazione e l'organizzazione acquisita dalle ragazze di Conti durante l'incontro, riescono a sopperire a qualche deficit tecnico e a tratti anche psicologico.
In questa partita una nota particolare merita Aleksandra Cotti, la cui doppietta con una palombella e un tiro molto preciso ha permesso alle azzurre di risolvere con grandissima personalità una situazione di attacco che era diventata complicata; bisogna Citare anche Giulia Emmolo, che ha realizzato il gol decisivo a 2" cica dalla fine e ha dimostrato un grande senso del gol e una freddezza invidiabile per la sua giovane età.
Nelle giornate successive, che valevano solo per il posizionamento nella fascia di sorteggio dei gironi olimpici, si consumano due vendette che portano Italia e Spagna a giocarsi la finalissima di domenica 22.
Il setterosa batte la Russia 14-13 al termine di una partita dove ha sempre rincorso, mentre la Spagna approfitta del rilassamento ungherese e si impone per 10-8 guadagnandosi la finale e l'ingresso nella seconda fascia del sorteggio che si terrà a Londra il 5 maggio.

Le linee del sorteggio sono cosi costituite
1 Usa e Australia
2 Italia e Spagna
3 Russia Cina
4 Ungheria Gran Bretagna

martedì 10 aprile 2012

Test match Italia Cina

Prosegue la preparazione della nazionale di Fabio Conti in vista del torneo di qualificazione olimpica di Trieste dal 15 al 22 aprile. Nella settimana appena trascorsa si è svolto a Ostia un common training con la nazionale cinese allenata dallo spagnolo Janet. Il setterosa ha giocato due amichevoli con le vice campionesse del mondo, una a Ostia e l'altra a Napoli.
La prima partita è finita 13-13 dopo una rimonta azzurra da 5-9 nella seconda parte della gara, con i gol di Di Mario e la splendida tripletta di Cotti tra le altre. Bisogna ricordare che le ragazze sono sottoposte ad intensi carichi di lavoro, ma dal punto di vista caratteriale non hanno niente da rimproverarsi e sono delle vere leonesse.
La prova di quello che dico si è avuta nella seconda partita giocata venerdi 6 aprile alla piscina Scandone di Napoli, prima della finale di Coppa Italia Maschile. Questo match è stato trasmesso in diretta da Raisport e dopo una prima metà della gara equilibrata, conclusa a favore delle azzurre per 6-4 con due parziali vinti per 3-2 trascinate da una super Di Mario (Tutti suoi i 3 gol del primo tempo), la squadra di Conti ha fatto fruttare al meglio la grande mole di lavoro difensivo e ha affondato le Cinesi imponendo un secco 4-1 nel terzo parziale.
La quarta frazione è servita soprattutto per amministrare il vantaggio e provare qualche schema in vista delle partite ufficiali, ma il ct può essere soddisfatto della preparazione e dell'atteggiamento delle sue ragazze, che se acquistano anche un po' di cinismo, non avranno problemi a qualificarsi e fare un ottimo torneo olimpico a Londra.

lunedì 26 marzo 2012

Test Match Italia USA

La scorsa settimana il setterosa, durante il collegiale ad Ostia per la preparazione al torneo di qualificazione olimpica di Trieste, ha disputato 3 amichevoli contro la nazionale americana, già qualificata per il torneo a cinque cerchi.
Il CT Fabio Conti si dichiara soddisfatto della risposta delle sue ragazze, considerati anche i carichi di lavoro cui sono state sottoposte. La prima partita di martedi 20 marzo si è conclusa 9-7 per le americane, con le azzurre molto concentrate per 3 tempi e con un calo nel quarto, dovuto alla grande pressione cui sono state sottoposte dalle avversarie.
Giovedì 22 la seconda partita si è conclusa 9-8 sempre per la nazionale a stelle e strisce, ma facendo vedere maggiore compattezza e intesa nel costruire la manovra da parte delle azzurre.
La partita che ho seguito direttamente è stata quella di sabato 24 marzo al Foro Italico terminata 8-8 con una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni.
Dopo una breve fase di studio, apre le danze Frassinetti, brava ad infilarsi nelle maglie della difesa avversaria, ma le americane rispondono immediatamente con due gol, di cui il secondo è la conseguenza di un errata copertura difensiva italiana, dopo un errore al tiro e una ripartenza velocissima delle ragazze di Krikorian.
Nonostante il grande pressing che subisce, il setterosa pareggia con un bel gol di Abbate, poi Di Mario lo riporta in vantaggio con un tiro potente e preciso ma le americane rispondono colpo su colpo e il primo parziale si chiude in favore del setterosa per 4-3.
Il secondo tempo ha un andamento speculare al primo e le americane sfruttano la maggiore freschezza fisica e velocità di esecuzione delle manovre, dovuta anche al fatto che si trovano più facilmente e sono più abituate a giocare insieme, mettendo in difficoltà la difesa azzurra, che regge l'urto e riesce a rimanere attaccata alla partita arrivando a metà gara sul 7-7. Da segnalare una palombella stupenda di Cotti che segna risolvendo una situazione di attacco molto complicata per la sua squadra e sorprende Armstrong.
Nella seconda parte del match, la partita ha un andamento meno continuo e le difese prevalgono sugli attacchi, con Gigli che compie almeno due parate importantissime su altrettanti tiri da lontano delle americane. che colpiscono anche un palo con una conclusione in cui la tiratrice godeva di troppa libertà nella preparazione del tiro. Una di queste parate avviene a circa un minuto dalla fine della partita quando il tecnico americano chiama timeout in parità numerica per cercare di segnare il gol dell'8-9, ma Gigli e i suoi difensori sono attenti e sventano la minaccia, avendo anche a disposizione l'ultimo attacco del match che non porta all'auspicata vittoria.  In qualche circostanza  le azzurre mancano di lucidità al momento della conclusione e non riescono a sfruttare alcune superiorità numeriche che potevano permettere al setterosa di portare a casa il match, ma fanno comunque un grande lavoro in difesa, concedendo alle avversarie una sola superiorità numerica che Petri e compagne hanno sfruttato bene nel terzo parziale.
A mio avviso, anche da questa partita il tecnico può trarre indicazioni positive per i prossimi impegni ufficiali e questa squadra ha ottime possibilità di qualificarsi alle olimpiadi ed avere un ruolo importante in quel torneo che scatterà a fine luglio a Londra.

domenica 31 luglio 2011

la storia si ripete

Il setterosa come un anno fa a Zagabria coglie il quarto posto, al termine di un mondiale che è sicuramente servito alle ragazze di Conti per crescere e fare esperienza in vista di Londra 2012. Dopo l'impresa contro l'Australia con la vittoria del quarto di finale ai rigori per 14-12,in cui va citato il contributo fondamentale di Frassinetti e le parate di Gorlero che hanno tenuto a galla la squadra,nella semifinale del 27 liglio contro la Grecia, hanno sicuramente pagato l'inesperienza del gruppo. Mi dispiace per la giornata no di Gorlero, per l'infortunio di Gigli che non le ha permesso di soccorrere la compagna, per la troppa facilità con cui la Grecia ha giocato come sa fare meglio e per come ci ha tenuto sempre a 3 gol di svantaggio fino al 14-11 finale. Qualche occasione per rientrare in partita l'abbiamo avuta anche in quella partita ma le elleniche hanno meritato la vittoria. La vera partita dei rimpianti è stata quella della finale per il bronzo, dove il setterosa ha iniziato a giocare praticamente a metà gara; dopo un incredibile 1-6, la squadra di Conti ha iniziato a macinare gioco ed ha rimontato fino al 7-8,pur fallendo molte occasioni in superiorità numeriche. L'ultimo parziale è stato incredibilmente senza reti e le azzurre non sono riuscite a riagguantare la squadra di Kabanov, per portarla ad un meritato supplementare. Anche la Russia ha avuto diciamo paura di vincere questa medaglia, ma le italiane non hanno saputo approfittare del momento di appannamento di Kounoukh e compagne e hanno compiuto degli errori che sono stati dettati dall'inesperienza e dalla poca abitudine a giocare partite a questi livelli.
Va detto comunque un grazie a queste ragazze che torneranno sicuramente a vincere qualcosa di importante se si convinceranno che con questa coesione e coi loro mezzi tecnici non sono seconde a nessuno.
Vorrei fare una riflessione sulle regole che riguardano la qualificazione olimpica, perchè credo che sia inconcepibile il fatto che le prime 3 o 4 di un mondiale non siano ancora qualificate per l'avventura a 5 cerchi, come è avvenuto invece in campo maschile; leggendo il regolamento mi sono accorto che sarà il campionato europeo di Eindhoven del prossimo Gennaio a stabilire quali saranno le 5 squadre europee che prenderanno parte al torneo di qualificazione olimpica di Aprile, che assegnerà gli ultimi 3 posti per le olimpiadi di Londra. Io mi chiedo per quale motivo non si è uniformato il torneo olimpico maschile (12 squadre) con quello femminile(rimasto a 8 e siamo ad un olimpiade),sia come regole di qualificazione che come numero di squadre partecipanti; inoltre, se proprio si voleva sfruttare un torneo per stabilire le squadre aventi diritto a partecipare alle qualificazioni olimpiche, ritengo che un mondiale sia più importante ed indicativo di un europeo, visto anche che il torneo di qualificazione olimpica sarà a livello mondiale.

sabato 23 luglio 2011

Mondiale pallanuoto Shanghai girone preliminare

Al termine della fase eliminatoria le ragazze del setterosa hanno vinto il proprio girone a punteggio pieno, superando Cuba per 12-4, il Sudafrica 18-2, in due partite quasi di allenamento e poi la Cina per 10-9, nell'unica partita vera del girone.
Le azzurre di Fabio Conti hanno dimostrato una buona organizzazione di squadra soprattutto in difesa e solo giocando partite possono migliorare l'intesa di gruppo. Ottimo avvio anche delle esordienti come Savioli Pomeri e Colaiocco, con una Cotti nervosa nelle 3 partite eliminatorie, che non ha mostrato l'enorme potenziale che ha. Nella partita contro le padrone di casa c'è stato un unico passaggio a vuoto tra fine terzo e metà del quarto parziale che ha rischiato di vanificare il vantaggio di 5 reti accumulato nel terzo tempo (9-4). Ultimo parziale da brividi con le cinesi capaci di rimontare fino al 9-8 grazie anche ad un Italia che aveva smarrito l'organizzazione della manovra e le buone azioni di attacco, offrendo il fianco agli attacchi cinesi che hanno colpito da posizione esterna e dalla distanza, anche con la cinese Ma, ex straniera di Coppa della Fiorentina wp. Frassinetti ha rimesso le cose a posto segnando dal centro il gol del 10-8 e dopo l'ennesima riduzione delle distanze, un errore di conclusione per parte ha portato la sfida sul definitivo 10-9.
Questo risultato proietta il setterosa ai quarti di finale contro l'Australia e condanna le cinesi allo spareggio per l'accesso ai quarti contro la Spagna. Passano direttamente ai quarti anche Grecia, Canada e Stati Uniti, mentre gli altri turni di ripescaggio vedono Cuba contro Russia e Nuova Zelanda contro Olanda

lunedì 20 giugno 2011

world league femminile pallanuoto

Il setterosa torna dalla super final cinese con una medaglia d'argento ed un podio che non raggiungeva dall'edizione 2006. Dopo un girone preliminare con un gioco incoraggiante ma 0 punti in classifica, la nazionale di Fabio Conti batte la Russia nei quarti di finale ai rigori per 21-20 e la Cina padrona di casa per 7-5 in semifinale prima di arrendersi ieri in finale per 9-7 agli Stati Uniti. Le due nazionali si erano già incontrate nella prima partita del girone, quando Petri e compagne si erano imposte per 9-6, ma la nazionale italiana non aveva sicuramente sfigurato. Non ha fatto brutta figura nemmeno in finale dove è stata avanti a metà gara per 5-3 e dopo aver subito un parziale di 0-4 era riuscita a riagguantare il pareggio sul 7-7, per poi cedere nell'ultima parte della gara.
A queste ragazze va un plauso particolare e Giulia Gorlero non ha fatto rimpiangere tra i pali l'infortunata Elena Gigli ed è stata bravissima parando anche due rigori importantissimi nel quarto di finale contro la Russia.
In preparazione del mondiale di Shanghai,queste ragazze hanno svolto un lavoro molto importante che ha dato sicuramente buone indicazioni al tecnico.

domenica 12 settembre 2010

finali senza storia

Dopo essermi ripreso dal viaggio, cercherò di raccontarvi gli atti finali di questo europeo di pallanuoto.
Nella finale per la medaglia di Bronzo si sono affrontate Italia e Olanda e da subito si è visto che non era giornata e Cabout trasforma un ricore procurato da Cotti, che sarà poi una della poche a salvarsi dalla disfatta del setterosa. Le orange approfittano delle manovre confuse delle azzurre e colpiscono ancora con Van Belkum che approfitta di una difesa distratta e perfora Gigli dalla distanza. Dopo un fallo di Casanova che già intuiva la giornata storta, Cabout colpisce ancora e si rivede purtroppo il film già visto con le elleniche. Le cose peggiorano ancora quando una scatenata Van Belkum colpisce in controfuga dopo un tiro sbagliato delle azzurre. La squadra di Fiori segna il primo gol con Bianconi su un tiro dalla distanza che riesce a scardinare la difesa olandese, ma prima della fine del parziale, Vermeer è brava a sfruttare una marcatura non attenta e trafiggere ancora Gigli per l'1-5 che conclude il parziale.
Nel secondo parziale l'Olanda si sblocca anche in superiorità numerica e Van Belkum colpisce ancora dopo un fallo Grave di Motta, che uscirà poi per limite di falli come un arrabbiatissima Casanova, che sente più di altre il peso della medaglia mancata e della poca organizzazione di gioco che la squadra ha mostrato.
Cotti prova a scuotere le compagne,realizzando il primo gol azzurro in superiorità, ma la Cabout ristabilisce immediatamente le distanze.Bianconi prova ancora a riavvicinarsi dopo una bella azione in superiorità ma la sorella Cabout con il n.9 Orange approfitta di una controfuga e ristabilisce ancora le distanze. Successivamente Cotti, realizzando la sua doppietta personale e Radicchi con una bella palombella fissano il risultato a metà gara sul 5-8.
Il terzo parziale registra il rigore realizzato da Haribotti e procurato da un altra delle ex fiorentine Frassinetti, che con molta determinazione realizza successivamente anche un gol che riporta le azzurre a -2 (7-9)e sembra dare un po di carica alla squadra. Hakverdian però sfrutta una superiorità numerica e riporta a +3 la squadra di Maugeri che vede sempre più vicino il terzo gradino del podio e conclude il terzo parziale ancora in vantaggio di 3 gol (11-8).
L'ultimo periodo si apre con un gol di potenza di Emmolo e qualche errore delle olandesi in superiorità numerica, che sembra poter portare la partita su un altro binario, ma l'ennesimo gol della n.9 Cabout autrice di un poker,dopo una doppia superiorità numerica, ci fa capire che la medaglia sarà olandese.
La partita finisce 12-14 e la squadra di Maugeri può festeggiare il bronzo europeo dolo il sorprendente oro olimpico di Pechino 2008.
Nella finale per la medaglia d'oro la Russia batte la Grecia per 11-6 e vince il suo terzo campionato europeo consecutivo dopo Belgrado 2006, e Malaga 2008.
Sulla partita va detto che dopo un gol di Glyzina e il pareggiodi Gerolimpu in superiorità numerica, la squadra di Kabanov colpisce 3 volte da lontano con Soboleva e Tankeeva per fissare il parziale sul 3-1 per le campionesse in carica.
Nel secondo Parziale la Asimaki autrice alla fine di 4 dei 6 gol della sua squadra prova a riportarsi in scia ma Ivanova gela l'entusiasmo della squadra di Morfesis con un tiro potente dalla distanza. e ristabilisce le distanze. Asimaki prova a rispondere e tiene in scia le sue compagne segnando altre due reti che limitano i danni di una Russia più attenta e cinica, facendo arrivare le elleniche a metà gara sul punteggio di 4-6.
Nella seconda parte della gara la Russia cambia marcia e nonostante la percentuale non eccelsa in superiorità, castiga ancora Tsouri con una palombella di Glyzina e approfitta dello sbandamento greco sfruttando una controvuga perfetta con l'esperto capitano Kounukh. Questo break disorienta ancora di più le elleniche che provano a tornare in partita con un rigore di Gerolimou, che aveva fatto tanto male a Gigli nella semifinale;Le squadre vanno all'ultimo intervallo con la Russia avanti per 8-5.
L'ultimo parziale si apre con due gol da distanza delle russe con Soboleva e Belyaeva che fanno calare decisamente il sipario sulla finale auropea,e l'unica tra le elleniche a non arrendersi fino all'ultimo è Asimaki che sigla il suo quarto gol, prima che Kpunoujh fissi definitivamente il risultato sull'11-6 per la Russia che ha dominato senza discussione questa finale.
La Nazionale italiana deve ripartire dalle buone individualità che ha e costruire un collettivo coeso e compatto che si riscatti già a partire dai prossimi mondiali di Shanghai, cercando di realizzare meglio gli schemi proposti e costruendosi l'esperienza che manca a molte delle ragazze del setterosa, che hanno però buoni mezzi tecnici che , se affinati porteranno la nazionale italiana a togliersi molte soddisfazioni.

giovedì 9 settembre 2010

semifinale amara

Non riesce l'impresa alla nazionale di Fiori che si arrende alla Grecia per 5-10 ed andrà così a giocare domani alle 17.30 la finale per la medaglia di Bronzo contro l'Olanda che sotto un diluvio, che ha ritardato il match di un ora, ha perso la seconda semifinale contro la Russia per 7-10.
Venendo alla partita possiamo notare la poca concentrazione della difesa italiana che fa tirare agevolmente le elleniche dal perimetro e già nel primo parziale, Psouri con deviazione sfortunata di Gigli, Gerolimou su rigore e Antonakou,stordiscono l'Italia con un perentorio 0-3.
Le due squadre non sfruttano bene le superiorità numeriche e dopo un errore greco nel secondo parziale è Bianconi a segnare il primo gol azzurro, ma la carica non suona e Gerolimou con un tiro da fuori potente e preciso riporta la sua squadra a + 3 e successivamente la squadra di Morfesis si regisrta anche in superiorità numerica e grazie alle azioni azzurre lente e prevedibili che non riescono ad essre finalizzate da Casanova, scava un solco incolmabile fino al 7-2 di metà gara.
Il terzo parziale si apre con un gol della generosissima Alek Cotti, ma Roumpesi ristabilisce le distanze in superiorità e l'Italia si spegne lentamente, quasi avesse timore reverenziale verso le avversarie. Casanova con l'Orgoglio e la determinazione tipiche di una leonessa riesce a procurarsi due rigori che Garibotti realizza, uno nel terzo e uno nel quarto parziale, ma il penultimo è l'unico periodo che riescono a conquistare per 2-1 arrivando all'ultimo intervallo sotto di 4-8. Da tifoso speravo in una reazione tipo quella della partita contro la Russia del girone eliminatorio, e nonostante la pioggia sono rimasto a vedere la partita da sotto le gradinate, ma nel quarto parziale le elleniche si sono limitate a gestire il risultato neutralizzando con un ottima difesa anche le superiorità numeriche azzurre, che non erano nemmeno ben costruite. La partita è finita 10-5 per la Grecia che ha meritato di giocarsi la finale per l'oro, ma l'Italia non ha espresso le proprie potenzialità e ci sono buone speranze per la partita di domani contro le Orange dell'ex ct Maugeri.

martedì 7 settembre 2010

monumentale italia

Il secondo quarto di finale merita un post a parte, perchè ha visto protagonista l'Italia capitanata da Casanova, che ha battuto la Spagna di Blanca Gil per 10-9 al termine di una partita sofferta. Nel primo parziale dopo il gol di Bianconi, sempre punto a punto, sfruttando le superiorità numeriche, finchè Bianconu non trova un gol potente da fuori che porta le azzurre avanti 3-2. Il secondo tempo sembra una sfida tra Gil e Cotti, vinta dall'azzzurra autrice di una tripletta totale che poi risulterà decisiva. Blanca realizza due reti nel parzile ma l'Italia, pur fallendo una doppia ssuperiorità numerica arriva a metà gara avanti 6-4.
Il terzo periodo vede la spagna impattare velocemente sul 6-6 dopo due azioni facili concesse facilmente dalla difesa italiana, ma le azzurre continuano a macinare gioco e nonostante i 3 rigori realizzati da Gil, finiscono il tempo avanti per 9-8 e Casanova riesce finalmente a fare gol dal centro con una delle sue beduine.
Il quarto parziale è giocato in modo molto teso da entrambe le formazioni e dopo il nuovo pareggio spagnolo di Pena, Silvia motta trova una carambola che il portiere Ester non trattiene che da all'Italia il vantaggio definitivo per 10-9. Da qui in avanti la protagonista assoluta diventa Gigli che compie 3 parate strepitose consecutive sulle attacnti iberiche ed ipnotizza Gil che tenta di trassformare il quarto rigore della giornata concesso dai due arbitri. All'ultimo time out del coach spagnolo a 34 secondi dalla fine, dopo che le azzurre non erano riuscite a sfruttare la loro sospensione precebente, Gil si ritrova di nuovo la palla del Pareggio ma Gigli chiude definitivamente la saracinesca e manda la squadra in semifinale, dove mercoledi affronterà la Grecia, sperando di giocare meglio del primo match, soprattutto in superiorità dove ieri hanno realizzato 3/8

Europei Zagabria prima fase

Grecia Italia 7-5
ngheria Olanda 9-8
Croazia Italia 3-22
Spagna Ungheria 12-10
Ungheria Germania 10-10
Grecia Russia 7-7
Olanda Spagna 9-8
Italia Russia 4 settembre 12-12
E stata la prima partita che ho seguito e sinceramente non pensavo in un epilogo cosi rocambolesco. Primo parziale di marca italiana dopo una partenza contratta, Bianconi Casanova con tiri da Lontano e centrali e la solita Beduina, il rigore di Garibotti e un gol in superiorità di Raducchi, portava la nazionale di Fiori sul 5-1 del primo parzile. Troppo bello per essere vero, e l'Italia discontinua vista contro la Grecia si riaffaccia e subisce un parziale di 5-0 dimenticandosi troppo spsso le russe sole davanti all'incolpevole Gigli che subisce i gol di Ivanova 2 di Kounoukh dalla ditanza cosi il terzo parziale si chiude sul 6-5 per la Russia.
Nemmeno l'intervallo lungo sebra giovare alle azzurre che nel terzo tempo le russe sfruttano bene le ssuperiorità numeriche e le italiane staccano la spina e cocedono troppe controfughe alle avversarie che chiudono in vantaggio solo di 8-6. Il quarto parziale è uno di quei periodi che rendono questo sport imprevedibile; apre la Ivanova col suo terzo gol della serata potente e angolato, poi la Russia sale fino al 12-7 quando mancano poco piu di 4 minuti alla fine. A quessto punto, visto che la pioggia si era fatta insistente, mi sono allontantato. A questo punto la difesa italiano si e registrata e Giuliaa Emmoolo autrice di un poker, da la carica e porta le compagne al pareggio per 12-12, anche se Fiori ha dovuto rinunciare aa Casanovaa espulsa con sostituzione.

Passando alle partite di ieri, da registraare la finale per il 7 posto vinta facilmente dalla Germania per 23-7.
Nel primo dei quarti di finale, La Russia ha battuto l'Ungheria per 12-9 al termine di una partita mai in discussione. La russia sfrutta benissimo le superiorita numeriche e punisce oltremodo i falli ingenui delle magiare che chiudono il primo parziale in svantaggio per 3-2 e successivamente perdono la concentrazione e la lucidità in attacco, concedendo molte controfughe che portano le russe a metà gara avanti di 7-5 nonostante Dravucz metta a ssegno una doppietta e cerchi di scuotere le compagne. Chi si aspetta una reazione ungherese nella sseconda paarte di gara, rimane deluso, perchè la squadra si affida ancora alle individualità a scapito del gioco corale. Dravucz rfealizza altre due reti, le ragazze di Kabanov diventano meno impacabili in superiorità ma le magiare non ne approfittano e vanno all'ultimo intervallo sul 11-7. La partita è prmai compromessa e nell'ultimo parziale le campionesse d'Europa in carica gestisce il risultato e porta a casa la meritata qualificazione alla semifinale contro l?olanda di Maugeri.

Europei Zagabria 2010

Le nostre nazionali di pallanuoto hanno iniziato il 30 agosto i campionati euroei a Zagabria. Sto scrivendo in ritardo dalla capitale croata, perche sono riuscito ad avere i biglietti in un modo abbastanza rocambolesco, per cui devo ringraziare le ragazze della nazionale. Sono venuto qua per rivedere per l'ultima volta insieme le dissidenti della Fiorentina Gigli Cotti Abbate e Frassinetti, che hanno scelto Rapallo come patria sportiva per la prossima stagione. Inoltre sono venuto per seguire la squadra ungherese e vedere Rita che fortunatamente per il mio assetto psicologico, ha scelto una squadra ungherese per giocare il prossimo anno. Dopo aver camibiato albergo all'ultimo momento, perchè la Len aveva cambiato la sede di svolgimento dell'evento, mi sono trovato nello stesso albergo della nazionale ungherese, conn grande sorpresa di Rita. La nazionale maschile nel girone preliminare ha battuto Spagna Romania Montenegro campione in carica, prima di perdere 8-5 dai padroni di casa Croati, ed essere costretti, proprio in virtu dello scontro diretto, a giocare il quarto di finale contro la terza dell'altro raggruppamento, la Germania, per meritarsi di giocare la semifinale contro gli ungheresi di giovedi prossimo.
Per quanto riguarda la nazionale femminile. è finita terza nel suo girone, vincendo solo la partita con la Croazia e pareggiado quella oon la Russia, dopo aver perso il match d'esordio contro la Grecia. Questo le ha costrette ieri a giocare il quarto di finale contro le spagnole, ma fortunatamente hanno vinto per 10-9 giocando una bella partita anche se molto sofferta per non aver sfruttato alcune situazioni favorevoli per chiudere pirma la partita. Questo risultato ha permesso alle ragazze di qualificarsi sia per i prossimi mondiali di Shanghai del prossimo anno che agli eurpei di Eindhoven del 2012. Mercoledi giocheranno di nuovo contro la Grecia per provare a tornare a casa con una medaglia al collo. Grandissima Elena Gigli e Alek Cotti e bella difesa ieri, seguirà un post piu giornalistico per rendere conto della situazione, ma da tifoso sono molto contento. Un po' meno per la sorte delle ungheresi, nettamnete battute ieri dalla russia per 13-9 dopo aver concluso il girone al terzo posto dopo la sconfitta con la Spagna,la vittoria con l'Olanda di misura e il pareggio con la Germania. Partita mai in discussione, dove le ragazze di Kabanov hanno sfruttato cinicamente tutti gli errori di un Ungheria distratta e inesperta, cui non sono bastati i 4 gol di Dravucz e i 2 di Dora Kisteleki per uscire da una situazione molto brutta. Mercoledi le magiare giocheranno di nuovo contro la Spagna per il 5 posto.

domenica 2 maggio 2010

3 giornata

francia ukraina 14-4 match senza storia tecnicamente non significativo parziali
2-0 4-0 3-1 5-3
superioritá francia. 6/10+2R
ukraina. 0/5+1R
uscita per limite falli svedova dopo 5 min gioco
Francia con 11 giocatrici a referto a causa di 2 infortunate nella partita precedente.
Nella seconda partita tra formazioni già qualificate, le azzurre hanno battuto la Germania per 10-7 soffrendo moltissimo per due tempi e mezzo. La squadra di Reimann ha allestito un ottima difesa, che abbinata alla lentezza e la prevedibilità delle manovre italiane, non ha permesso alla squadra di Fiori di concludere da dentro l'area fino alla fine del 3 tempo, quando Casanova che si liberava ottimamente della marcatrice diretta lasciava il suo marchio di fabbrica dal centro. In precedenza i tiri dalla media distanza di Garibotti,autrice di un poker e di Radicchi rispondevano alle realizzazioni tedesche facendo andare le azzurre all'intervallo lungo sul 5-5. La squadra di Fiori è stata imprecisa e lenta anche in superiorità numerica realizzandone solo 1 con Emmolo, beniamina di casa sulle 6 occasioni avute. Tra la Fine del terzo e l'inizio del 4 tempo le azzurre si sciolgono nella costruzione della manovra e piazzano un break di 4-0 che le porta fino al 9-5. La squadra tedesca tenta di reagire con due superiorità numeriche realizzate da Rohe, autrice di una tripletta in superiorità. Da segnalare inoltre la doppietta di Abbate sempre dalla distanza.
La squadra deve sicuramente crescere e speriamo che ai campionati europei trovi la condizione e la convinzione che le facciano disputare un buon torneo.
Buona fortuna ragazze.
Parziali
2-1 2-3 3-1 3-2
Superiorità
Italia 1/6
Germania 3/7

sabato 1 maggio 2010

seconda giornata

primo match senza storia la germania. Batte nettamente ucraina 18-4 pur giocando un 3tempo confuso e spesso con manovre macchinose da segnalare i 5 gol di kruzona parziali 2-6 1-4 0-3 1-5
superioritá Ukr 1/6+1R Ger 7/12
Nel secondo match prevedibile vittoria delle azzurre di Fiori sulla Francia. Le azzurre si sono imposte con il punteggio di 17-5 giocando due tempi con il piglio giusto e gli altri due abbassando il ritmo e tentando manovre troppo elaborate e lente soprattutto nella circolazione di palla in superiorità numeriche. Nella prima parte di gara possiamo dire che a carburare benissimo è stato quello di attacco della Fiorentina wp visto che i primi 4 gol sono stati segnati da Frassinetti e altri 3 da Casanova. Nei primi due parziali la porta di Gigli è stata inviolata e per vedere un gol francese abbiamo dovuto attendere un pasticcio difensivo azzurro che ha beffato Gigli dopo una superiorità numerica dovuta all'espulsione di Abbate. A 4 e 31 del 3 parziale il coach Fiori ha sostituito Elena Gigli con la paladina di casa Giulia Gorlero che ha subito gli altri 4 gol della serata azzurra, ma senza particolari colpe nelle circostanze. Dopo il gol francese, l'attacco italiano si paralizza e la difesa francese lo fa rimanerea secco per tutto il terzo parziale, che le transalpine perdono solo per 3-5. Nel 4 periodo la Francia tenta di ridurre il passivo, ma è la sola Hernandez, prima di farsi espellere definitivamente per gioco violento, che tenta di impensierire la difesa azzurra. Le ragazze capitanate in questa spedizione da Elisa Casanova hanno abbassato un po' il ritmo e hanno costruito manovre offensive abbastanza prevedibili e lasciandosi sorprendere altre 2 volte dalle francesi. Questa vittortia significa però qualificazione agli europei di fine agosto a Zagabria e domani, incontrando l'altra qualificata, la Germania, si deciderà solo il primo posto di questo girone. Oltre al poker di Frassinetti da segnalare anche quello di Casanova.
Francia Italia parziali 0-5 0-4 3-5 2-3
superiorità
Francia 1/12+1R
Italia 2/5+3R
Dal girone di Eindhoven si sono invece qualificate per l'europeo la Grecia e l'Olanda padrona di casa.

venerdì 30 aprile 2010

qualificazione europea

primo match Germania Francia 18-5 senza storia tranne 1t 5-3 Parziali 5-3 5-1 4-0 4-1 da segnalare 6 gol di Dierholf perle tedesche e 3 su 5 di Lefert per le francesi che rischiano di essere la vittima sacrificale di questa qualificazione europea dove passano le prime due squadre del girone. Contemporaneamente ad Eindhoven si sta giocando un altro girone di qualificazione che ha come prtagoniste olanda repubblica ceca gran bretagna e grecia, per designare le altre due qualificate per gli europei di Zagabria che raggiungeranno Ungheria Russia Croazia e Spagna già qualificate grazie ai risultati delle precedenti manifestazioni.
Nella seconda partita l'Italia con 5 fiorentine in rosa ha avuto ragione dell'Ucraina per 19-3. Tutte le ragazze sono andate a segno e l'Imperiese Gorlero ha sostituito Gigli in porta dopo 2 tempi e mezzo.Da segnalare la tripletta di Casanova i 3 rigori realizzati da Bianconi Emmolo e Garibotti. All'inizio dell'incontro le ragazze di Fiori sono apparse un po' timorose e non precise nella manovra, ma poi si sono lentamente sciolte mostrando la loro superiorità tecnica. Gruppo di giovani con l'obiettivo dichiarato delle olimpiadi del 2012, ma spero che anche a Zagabria facciano la loro bella figura. Da ricordare il bel pallonetto di Cotti dopo una lunga controfuga, il bel tiro potente di Aiello dal perimetro e il gol di Rocco dalla distanza centrale.
Parziali 3-1 4-1 6-0 6-1 superiorità Italia 3/4+ 3 rigori Ucraina 2/8+1Rigore