La nazionale femminile di pallanuoto perde malissimo la semifinale europea contro la Russia per 8-5 e deve accontentarsi della finale per il terzo posto di domani sera contro le rivali storiche dell'Ungheria. Le magiare hanno ceduto alla Spagna padrona di casa per 8-7, al termine di una partita incredibile in cui Stieber e compagne erano in vantaggio di 3 reti all'inizio dell'ultima frazione. La squadra di Maugeri era riuscita a recuperare da 1-6 a 5-6 ma un paio di errori successivi l'hanno condannata alla sconfitta. Questo risultato è tutto sommato giusto e dobbiamo ringraziare Elena Gigli se il passivo non è stato più pesante. Hanno difeso abbastanza bene ma hanno subito qualche controfuga evitabile e le giovani e scattanti russe ne hanno approfittato, pur non giocando la loro migliore partita. In attacco le azzurre sono state molto lente e hanno svolto manovre abbastanza prevedibili, affidandosi quasi esclusivamente alle conclusioni dal centro, dove Casanova è stata marcata benissimo dalle russe e nonostante questo si è procurata due rigori(uno fallito da Di Mario) e ha cercato di suonare la carica alle compagne. Forza setterosa sabato voglio rivedere gli occhi di tigre.
Sono un ragazzo introverso che ha un grande bisogno di amicizia. Oggi troppe persone si fermano alle apparenze ma bisogna riscoprire la bellezza dell'affetto e dell'amicizia vera, che comportano qualche sacrificio per l'altro.
venerdì 11 luglio 2008
L'incubo si avvera
La nazionale femminile di pallanuoto perde malissimo la semifinale europea contro la Russia per 8-5 e deve accontentarsi della finale per il terzo posto di domani sera contro le rivali storiche dell'Ungheria. Le magiare hanno ceduto alla Spagna padrona di casa per 8-7, al termine di una partita incredibile in cui Stieber e compagne erano in vantaggio di 3 reti all'inizio dell'ultima frazione. La squadra di Maugeri era riuscita a recuperare da 1-6 a 5-6 ma un paio di errori successivi l'hanno condannata alla sconfitta. Questo risultato è tutto sommato giusto e dobbiamo ringraziare Elena Gigli se il passivo non è stato più pesante. Hanno difeso abbastanza bene ma hanno subito qualche controfuga evitabile e le giovani e scattanti russe ne hanno approfittato, pur non giocando la loro migliore partita. In attacco le azzurre sono state molto lente e hanno svolto manovre abbastanza prevedibili, affidandosi quasi esclusivamente alle conclusioni dal centro, dove Casanova è stata marcata benissimo dalle russe e nonostante questo si è procurata due rigori(uno fallito da Di Mario) e ha cercato di suonare la carica alle compagne. Forza setterosa sabato voglio rivedere gli occhi di tigre.
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